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Gli studenti dell’ Istituto Tecnico Agrario di Belvedere a scuola di peperoncino, “il nostro futuro piccante”

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Saranno 20 gli studenti tra cui alcuni diversamente abili, della terza e quarta classe dell’Istituto Tecnico Agrario di Belvedere Marittimo, a prendere parte all’innovativo progetto dall’accattivante nome

Il percorso formativo e lavorativo è stato selezionato in base al bando emesso dall’’Ufficio Scolastico della Regione Calabria al fine di promuovere la realizzazione di progetti innovativi di “Alternanza Scuola-Lavoro”. L’Agrario di Belvedere che è annesso all’Istituto di Istruzione Superiore “Silvio Lopiano” di Cetraro, guidato dalla dirigente Maria Grazia Cianciulli, si è impegnato fortemente nel progetto che ha tra i principali obiettivi formativi l’apprendimento delle tecniche di coltivazione, cura, produzione e trasformazione della pianta d’eccellenza della costa tirrenica calabrese: il peperoncino.

Nell’ambito dello stesso progetto, inoltre saranno fornite competenze sulla cultura d’impresa, infatti, il progetto mira a trasmettere gli strumenti per la costituzione di una cooperativa di tipo B che preveda il coinvolgimento di soggetti svantaggiati.

L’intervento formativo, curato dai professori Vincenzo Carrozzino e Francesca Volpintesta, segue i modelli organizzativi di integrazione tra percorso formativo e mondo del lavoro, anche attraverso la metodologia della “bottega scuola” e “scuola-impresa” per favorire la collaborazione con le associazioni di categoria e soggetti rappresentativi del mondo del lavoro operanti sul territorio calabrese. Sono, infatti, partners del progetto: la Coldiretti Calabria e realtà importanti del territorio quali l’Accademia Nazionale del Peperoncino e le aziende Miceli e I Magnifici del Mezzogiorno con il supporto di LP1 Brevetti – Innovazione di Cosenza.

I progetti di alternanza Scuola-Lavoro rappresentano oggi la frontiera della didattica innovativa, uno stile di insegnamento e di apprendimento che ha la finalità di valorizzare, come momenti interdipendenti di formazione lo studio e la pratica lavorativa, rendendo così possibile un’integrazione efficace tra le acquisizioni maturate in entrambi i contesti dagli studenti. Le azioni mirate a materie d’interesse sul territorio di riferimento favoriscono così l’orientamento dopo il diploma e agevolano l’inserimento nella realtà produttiva locale.

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