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Inaugurato il centro ornitologico di Girifalco

CATANZARO– “Il Centro Ornitologico è una realtà unica nell’intera regione e probabilmente del Sud, e rappresenta una struttura di eccellenza che dimostra come nel nostro territorio si possano esprimere studi e ricerche anche nel settore della tutela ambientale e della salvaguardia della fauna. E’ importante che il centro abbia preso vita proprio nel cuore dell’istmo di Catanzaro, a metà strada tra lo Ionio e il Tirreno, in un luogo che rappresenta il crocevia obbligato nelle migrazioni di molte specie di uccelli, in particolare rapaci. Non è un caso che il nome stesso di Girifalco richiami proprio gli spostamenti del falco, che trova qui un luogo privilegiato”. E’ quanto ha affermato il Commissario Straordinario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, partecipando domenica scorsa all’inaugurazione del Centro Ornitologico di Girifalco, sul monte Covello, insieme al sindaco Mario Deonofrio ad altri amministratori e rappresentanti delle associazioni ambientaliste. “Questo centro – ha spiegato Wanda Ferro – è il frutto di una grande sinergia che ha visto più soggetti fare squadra per la realizzazione di questo progetto: dalla Provincia al Comune di Girifalco – anche attraverso dei fondi importanti stanziati per la Comunità montana – all’Ambito Territoriale Caccia Catanzaro 2, a Legambiente. Inoltre c’è una importante collaborazione con il CRAS – il Centro Recupero Animali Selvatici della Provincia di Catanzaro che ha sede presso il Parco della Biodiversità di Catanzaro, che consentirà di curare i volatili, un’attività particolarmente rilevante soprattutto rispetto alle specie considerate in via di estinzione. Il progetto di particolare rilievo scientifico, consentirà di realizzare un censimento delle specie migratorie, grazie anche alla realizzazione dell’osservatorio, ma consentirà anche studi e attività didattiche che coinvolgeranno le scuole sui temi dell’educazione ambientale, della difesa della natura e della salvaguardia del territorio, rappresentando anche un valore aggiunto dal punto di vista turistico per l’intera area naturalistica del monte Covello”.

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