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Castrovillari prima città ad aderire al progetto Recoil

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CASTROVILLARI – L’obiettivo è recuperare e riutilizzare l’olio domestico esausto per frane combustibile biologico ed allo stesso tempo ridurre del 30% le immissioni di CO2 nell’aria. Nella catena del riciclo, che vede Castrovillari impegnata nella raccolta differenziata porta a porta spinta e che ha prodotto notevoli risultati di miglioramento (52,71% nel 2012 con 3413,14 tonnellate – Dati Arpacal) si aggiunge anche l’importante tassello della raccolta di olio esausto.La città del Pollino è stato il primo comune ad aderire al Progetto Recoil ideato dall’Agenzia per l’Energia e lo sviluppo sostenibile della Provincia di Cosenza (Alessco), diretta da Carmine Brescia, finanziato sul Programma Europeo IEE e sostenuto dall’Assessorato provinciale all’Energia e Fonti Rinnovabili, guidato da Biagio Diana. Il progetto ora entra nel vivo grazie alla sinergia con Rts (ditta incaricata della raccolta porta a porta) e punta a raccogliere 2500litri mensili con la collaborazione di famiglie e associazioni di volontariato in una «forte sinergia socio-istituzionale che segnerà il passo della sfida possibile» dichiara Angelo Loiacono, Assessore allo Sviluppo Ambientale e Tecnologico, Politiche Giovanili, Verde e Turismo del Comune di Castrovillari.Il progetto e la campagna di sensibilizzazione che lo accompagna verrà presentato ufficialmente alla stampa martedì 25 febbraio alle ore 10.30 nella Sala Giunta del Palazzo di Città di Castrovillari alla presenza del Presidente della Provincia, Gerardo Mario Oliverio, dell’Assessore all’Energia della Provincia di Cosenza, Biagio Diana, del Direttore di Alessco, Carmine Brescia, insieme al Sindaco della Città del Pollino, Domenico Lo Polito, l’Assessore allo Sviluppo Ambientale, Angelo Loiacono, al Sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco, comune che insieme a quello del Pollino ha deciso di prendere parte al progetto sostenuto da diversi partner internazionali.«Un progetto ambizioso ma possibile» – aggiunge Loiacono – «che ci vede come comune capofila di una scelta ecosostenibile alla quale bisogna educare soprattutto le giovani generazioni e le famiglie, per poter realizzare insieme un risultato di raccolta che è molto di più di una semplice sfida numerica». Attraverso la comunicazione istituzionale, la promozione nelle scuole, il coinvolgimento delle associazioni territoriali, unitamente ai tecnici di Alessco, dell’ufficio ambiente, dei volontari ambientali formati dal Comune si offriranno «le giuste informazioni per comprendere che le scelte compiute nelle nostre case si ripercuoteranno in maniera estremamente positiva sulla salubrità del nostro ambiente, eviterà danni sul sistema di depurazione, garantirà di essere protagonisti di un nuovo modello di qualità ambientale. Nelle nostre case, dunque, con un semplice gesto – svuotare l’olio usato nei contenitori distribuiti presso i domicili – decideremo il futuro della nostra terra. Realizzeremo insieme il protagonismo attivo che ci porterà a dire domani che questa città è sana e qualitativamente vivibile anche grazie a ciascuno di noi». La lotta all’inquinamento, dunque, parte dalla cucina e si riverbera in positivo su larga scala. «Castrovillari può diventare, ne sono sicuro – aggiunge Loiacono – il modello positivo per la Calabria delle scelte di green economy che istituzioni e cittadini possono compiere insieme per il bene di tutti». Una scelta «convinta e determinata anche e soprattutto in questo momento di difficoltà del sistema rifiuti regionali che ci vede in prima fila nella battaglia quotidiana per ottenere dalla Regione Calabria le risposte che meritano i cittadini e di cui necessitiamo come amministrazione sul futuro della differenziata».Recoil rappresenta un progetto di «corresponsabilità quotidiana» che parte dal basso e che «funzionerà solo se i cittadini ne capiranno la vera portata sociale, educativa e ambientale, oltre che di risparmio economico». Anche per le «nostre scelte convinte e lungimiranti – conclude Loiacono – molti comuni del circondario ci hanno dato mandato per costruire un’alternativa possibile al sistema di conferimento attuale – ormai al collasso – che stiamo già costruendo nel rispetto di tutti quei cittadini che credono con noi alla raccolta differenziata».

 

 

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