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La dirigente scolastica Alba Carbone va in pensione

COSENZA – La dirigente scolastica Alba Carbone dopo quarant’anni intensi di servizio in diverse scuole del reggino e del cosentino ha lasciato il servizio per entrare con non poca sofferenza in quiescenza. A festeggiare l’evento circondandola di tanto affetto e stima sono intervenuti in un noto albergo di Rende vari amici, parenti, dirigenti scolastici, docenti, personale amministrativo delle scuole, alcuni sindaci e qualche politico.
Una bella manifestazione per sentire delle calorose testimonianze a sostegno della missione educativa e formativa scolastica esercitata dalla docente Alba Carbone e dirigente scolastica successivamente attraverso le strutture delle Scuole Medie di: Acri, Saporito di Rende, Cittadella del Capo, Fuscaldo, Parenti, Giffoni di Reggio Calabria, Bianchi, Colosimi, Scigliano, Pedivigliano, Cosenza (Scuola Media “B. Zumbini”), Liceo Classico “Gioacchino Da Fiore” di Rende con sezione staccata di Torano.
Tante tappe che hanno arricchito il bagaglio culturale, professionale ed umano della docente e dirigente Alba Carbone, la quale ha pure dato e lasciato tantissimi segni di buon governo nella gestione amministrativa e didattica dei vari Istituti dove ha esercitato la sua missione di preside e dirigente aprendoli al territorio ed alla società in modo innovativo, comunicativo ed umano in una forma prettamente sociale e solidale in stretta collaborazione con le famiglie degli studenti, con i sindaci e le istituzioni locali.
Ne hanno parlato in modo particolare: Luigi Troccoli, ispettore scolastico; Enrica Pascuzzi, dirigente scolastica; Nella Cairo, Istituto comprensivo di Torano; Gabriella Greco, Scuola Media “B. Zumbini”; Rosamaria Arcuri, Vice Preside Liceo Classico “Gioacchino da Fiore” di Rende; Giuseppe Trebisacce, Università della Calabria; Sandro Principe, già Sindaco di Rende, parlamentare, sottosegretario, assessore alla cultura e consigliere della Regione Calabria; Maria Francesca Corigliano, già assessore alla cultura della Provincia di Cosenza.
Ciascuno di loro ha avuto modo di lodare ed apprezzare, attraverso i ricordi, le opere e le azioni compiute per un disegno ed un progetto di scuola altamente formativa, strettamente legata alle esigenze di uno Stato, teso a realizzare un programma ed una crescita sociale, culturale ed economica del Paese.
“Senza remore e mettendo da parte la modestia posso dire – sono state le parole  della dirigente Alba Carbone – che tutti questi anni trascorsi al servizio delle Scuole calabresi sono stati ricchi di interventi formativi, pieni di vita, di vibrazioni, di ansie, che mi hanno arricchito in umanità, conoscenze ed esperienze per la intensità degli impegni e delle scelte effettuate sempre in prima linea a fianco di tanti colleghi ed amministratori, per costruire un servizio di qualità, dinamico, flessibile basato sul principio delle pari opportunità, della trasparenza e della legalità”.
“Il cammino non è stato sempre facile e tranquillo – ha sottolineato ancora – ma i risultati raggiunti hanno segnato numerosi punti di forza ed hanno consentito di maturare la consapevolezza dell’importanza di uno schema educativo condiviso e del lavoro di squadra. La scuola come ci ha ricordato papa Francesco è depositaria del bello, del vero, del bene. E’ luogo di incontri, del vivere insieme, delle relazioni. La scuola è sì negli ordinamenti e nelle fredde norme, ma la vera scuola scaturisce dallo slancio, dalla preparazione, dall’intelligenza, dalla vivacità intellettuale di chi la frequenta e la vive con passione”.
Parole e pensieri dettati dalla maturità e dalla grossa e intensa esperienza professionale di una docente educatrice e di una preside dirigente responsabile e per molti aspetti missionaria, che lascia e dice ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie di dare contenuti e significato alle loro azioni per una scuola a dimensione umana.
“Il futuro dei giovani dipende molto dal lavoro, dalla determinazione e dalla generosità dei professori. Certo   le sfide sono tante – ha concluso la docente Alba Carbone –  ma sono anche straordinariamente affascinanti come affascinante è il mestiere dell’insegnante. Agli studenti è il caso di raccomandare di non credere ai falsi profeti, di non arrendersi mai nel loro viaggio verso la vita, di inseguire la libertà ed ispirarsi ai grandi valori della vita assumendosi la bellissima e tremenda responsabilità di portare avanti la liberazione dell’uomo”.

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