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Rifiuti, Miceli (M5S): “Rende comune Riciclone? Dal 2012 ad oggi percentuali invariate”

RENDE  – Sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Rende si esprime in merito Domenico Miceli, capogruppo M5S al Comune di Rende:download (6)

A partire dalla mancanza di una tariffa puntuale, che sia premiale per quei cittadini che portano avanti una corretta raccolta differenziata, per finire all’assenza del porta a porta spinto sul territorio comunale. Leggere che domani, mercoledì 11 novembre 2015, il nostro Comune sarà premiato quale “Comune riciclone” ci lascia perplessi e pone anche diversi interrogativi sulla reale valenza dell’iniziativa portata avanti da Legambiente in tutta Italia.

Com’è noto, infatti, a Rende è dal 2012 che la percentuale della raccolta differenziata è bloccata al 50%. Un dato, questo, sicuramente più alto della media regionale ma che, è bene sottolinearlo, ci pone comunque fuori dagli standard europei.  Il d.lgs. n. 152/2006 e la legge 27 dicembre 2006, n. 296 pongono come obiettivo della raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2012 una percentuale pari al 65%, che da noi è ancora lontana dal diventare realtà.

Come Movimento 5 Stelle siamo fermamente convinti che le buone pratiche ambientali debbano essere supportate anche da buone azioni amministrative. Per questo motivo contestiamo l’ordinanza n° 91 del 2011, confermata e rilanciata ieri dall’attuale esecutivo, che impone ai cittadini il conferimento della spazzatura nei cassonetti nell’arco orario compreso tra le 22 della sera e le 8 del mattino. Mentre per la frazione residua non riciclabile l’orario previsto è compreso tra le 22 e le 6 del mattino.

Un orario secondo noi inaccettabile, soprattutto nel periodo più freddo dell’anno, che non trova uguali negli altri comuni italiani, laddove il conferimento è consentito solitamente a partire tra le 18 e le 20 ed è posticipato nel periodo più caldo dell’anno solo per la frazione organica, e questo al fine di evitare i cattivi odori.

Secondo noi, l’amministrazione Manna dovrebbe rivedere questa ordinanza, renderla più razionale e più vicina alle reali esigenze dei cittadini che la raccolta differenziata la vogliono fare e la vogliono fare anche bene. Anche perché siamo convinti che su tutto il territorio comunale nessuno rispetti questi orari. Ed il motivo di questa infrazione non sta nell’inciviltà delle persone quanto, piuttosto, nell’irrazionalità di questo diktat.”

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