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Sopralluogo del Presidente della Provincia di Catanzaro Bruno nelle aree colpite dal maltempo

sopralluogoCATANZARO – Il Presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, questa mattina ha effettuato sopralluoghi nel territorio del basso Jonio, colpito da frane e smottamenti a seguito delle copiose precipitazioni dei giorni scorsi. Bruno ha dichiarato in proposito che la Provincia provvederà nel minor tempo possibile a ripristinare la viabilità sulle arterie di competenza, con la messa in sicurezza di strade e muri di contenimento. L’alluvione infatti ha comportato problemi alla rete viaria con disagi alla circolazione lungo quelle arterie che attraversano i Comuni di Satriano, Cardinale e Guardavalle. Per questo motivo, in via precauzionale, il ponte sul fiume Ancinale dove, a valle della piena, i tecnici incaricati dalla Provincia hanno verificato l’esistenza di maggiori criticità dovute alle acque piovane che hanno scrostato i copriferro nella parte portante, resterà chiuso.

Ad accompare Bruno nel sopralluogo Floriano Siniscalco, dirigente del settore Viabilità e Infrastrutturestrada sp143 della Provincia, tecnici provinciali e comunali e amministratori locali, tra cui il primo cittadino di Guardavalle Pino Ussia e quello di Satriano Michele Drosi. Nel territorio di Guardavalle, oltre ai due punti su cui è interrotta la Sp 149 Satriano-Cardinale, danni si sono registrati anche al ponte che attraversa il fiume Patella, all’arteria stradale 143 Guardavalle-Elce della Vecchia, che è compromessa da un’ampia interruzione che ha determinato l’isolamento di una frazione di circa 400 abitanti. Meno gravi i danni riportati dalla Provinciale Guardavalle-Santa Caterina e dalla Provinciale Santa Caterina-Badolato. “Sulla Satriano-Cardinale – ha dichiarato il Presidente della Provincia – le piogge di sabato e domenica hanno accentuato un problema strutturale di cui il settore tecnico della Provincia era a conoscenza: si tratta di un’arteria di 14 chilometri, interrotta quasi a metà da una frana. Dobbiamo verificare le condizioni dal versante di Cardinale, cosa che faremo domattina. Quindi, potremo  accertarci se possiamo intervenire subito rimuovendo la frana, impegnando somme in somma urgenza, o dobbiamo accedere ad un finanziamento più ampio”.

Bruno ha aggiunto poi che il prossimo venerdì 6 novembre sarà effettuato un altro sopralluogo alla presenza dei tecnici della Protezione Civile regionale, con il delegato dell’ufficio del commissario per la mitigazione del rischio idrogeologico, l’ingegner Nello Gallo: l’intento è quello di individuare la soluzione più opportuna da realizzare nei tempi più brevi.Va detto, però, che nonostante la quantità di pioggia dia paragonabile alle precipitazioni che hanno interessato il reggino e il vibonese, il sistema infrastrutturale del catanzarese non è stato compromesso in maniera così preoccupante, grazie all’attività di prevenzione che ha visto la pulizia di fiumi e aste fluviali, con particolare riguardo ai corsi d’acqua che attraversano i centri abitati, e di canaloni, fossi e pozzetti.

Enzo Bruno ha già firmato la delibera per la richiesta al Governo nazionale e regionale dello stato di calamità: “Quanto accaduto dimostra che le Province hanno le competenze, l’esperienza e la capacità di occuparsi della mitigazione del rischio idrogeologico, una funzione che la riforma Delrio attribuisce alla Regione ma che riteniamo debba restare nelle competenze della nuova Area Vasta”.

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