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Tribunale di Rossano, carte false per chiuderlo

ROSSANO (Cs) – Tribunale, per giustificarne chiusura sono state fatte carte false. I numeri non sono serviti rispetto all’efficacia dei poteri trasversali! Ma non potrà mai essere garantita giustizia attraverso un’evidente ingiustizia. Da qui a settembre è strategico il ruolo che questo territorio saprà giocare in modo unitario. Servono allerta e pressing quotidiani per arrivare alla modifica del decreto da parte del Governo. Ciò che non serve è la lotta tra poveri. Intanto il 15 e 16 luglio prossimi la Commissione Antimafia sarà in questo territorio. “Dobbiamo dire allo Stato che qui va ripristinato ed affermato lo Stato di diritto, cosa che dovrebbero fare anche i presidenti dei tribunali”. Sono, questi, alcuni dei passaggi più forti dell’intervento del Senatore socialista piemontese Enrico Buemi che, nella mattinata di stamani, su iniziativa dell’assessore provinciale Leonardo Trento, ha incontrato gli avvocati ed i sindaci della Sibaritide presso il Palazzo di Giustizia. – (Domani, DOMENICA 22, BUEMI sarà a Cariati per inaugurare una sezione del PSI intitolata a Rocco TRENTO).

Nella stessa mattinata, Buemi si è recato prima presso la struttura penitenziaria, assumendo ulteriori dati, citati e sommati, nel corso suo applauditissimo intervento, alla lunga lista di evidenze che certificano l’assurdità della soppressione del presidio rossanese, anche alla luce dello spreco di risorse che si sta determinando con i trasferimenti quotidiani a Castrovillari. Basti solo considerare – ha spiegato Buemi – che 120 detenuti su 255 nel carcere di Rossano (a fronte dei soli 150 di Castrovillari!) lo sono per reati di mafia e che dal 1 agosto 2013 ad oggi si sono effettuate ben 399 traduzioni, in pratica 2 al giorno per 611 detenuti di cui 565 di alta sicurezza. Senza ritornare – ha detto – sul carico processuale dei due tribunali di Castrovillari e di Rossano il cui rapporto è di 3 a 7. Purtroppo la Calabria – ha proseguito il Senatore membro della Commissione Giustizia e Antimafia – è una terra disgraziata, trascurata dai suoi stessi residenti. Questa vicenda, infatti, di Rossano non sarebbe dovuta accadere. Questo Tribunale non doveva essere chiuso perché risponde pienamente a quanto richiesto nella delega. E mi dispiace dirlo ma – ha scandito BUEMI – io sono qui e mi sto battendo da tempo contro questa palese ingiustizia, sia perché sono socialista e sia perché svolgo il ruolo di Senatore della Repubblica e non del Piemonte ma in nome del popolo italiano! A Rossano lo Stato ha deciso di arretrare dalle sue posizioni più avanzate e su questo dobbiamo e dovete alzare la voce di più, nei 2 mesi che restano. Continuerò a fare la mia parte in commissione e col Governo certo anche del sostegno e della condivisione dei colleghi di tutti i partiti sulla questione Rossano e dei 6 da salvare (e non 32! – ha tenuto a precisare). Hanno, infatti, tutti sottoscritto la mia mozione. Su Rossano – ha ironizzato – sono diventato un incubo per Ministri della Giustizia! Il presidente del Tribunale di Castrovillari – ha chiosato BUEMI– avrebbe dovuto dosare diversamente alcuni passaggi del trasferimento ed evitare una situazione prodottasi che è per certi aspetti di illegalità oltre che di gravissimi e intollerabili disagi per tutti. – A conclusione del dibattito, al quale sono intervenuti anche gli avvocatiS.TRENTO, G.ZAGARESE, G.TAGLIAFERRO, M.MINNICELLI, il presidente dell’ordine dei commercialisti C.PLASTINA, il Sindaco di Mandatoriccio A.DONNICI, l’assessore rossanese R.ALFIERI ed il presidente del consiglio comunale di Corigliano P.MAGNO, l’assessore provinciale TRENTO ha avanzato la proposta di allargare il consiglio comunale congiunto sul Tribunale ai comuni del territorio. Nutrita la platea di avvocati e amministratori, tra i quali anche il consigliere comunale Patrizia UVA.

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