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Ufficio finanziario, i Consiglieri di Progetto Comune: Pronto un esposto per fare chiarezza

CERCHIARA DI CALABRIA (Cs) – Macchina burocratica comunale e mancato accesso agli atti. Con sconcerto e stupore continuiamo ad assistere ad azioni amministrative che violano nettamente le normative vigenti ed il concetto essenziale di riduzione della spesa pubblica, specie in un particolare momento storico, caratterizzato dalla crisi, dove la razionalizzazione della spesa è un obbligo per gli Enti locali. Che necessità c’è di ricorrere ad incarichi esterni se all’interno dell’organico comunale ci sono dipendenti di ruolo appartenenti a tutte le qualifiche professionali richieste e previste dall’ordinamento?

Questo, è solo uno degli interrogativi posti dai consiglieri comunali Antonio Valentino, Andrea Lauria e Caterina Lauria del gruppo “Progetto comune”, annunciando un esposto, da depositare alla Corte dei Conti, affinché si faccia chiarezza sull’incarico esterno conferito dal Comune di Cerchiara al Dott. Bruno Morise Guarascio, quale responsabile dell’ufficio finanziario e già titolare dell’incarico presso il Comune di Cariati, ma soprattutto manifestando la volontà di adire agli organi competenti, su tutti la Prefettura di Cosenza, per denunciare la reiterata impossibilità di accedere agli atti amministrativi.

«Abbiamo appreso – dichiarano i tre Consiglieri – che con delibera di Giunta n.6 del 23 gennaio 2015 si è fatto ricorso, per l’ennesima volta, ad incarico esterno, senza verificarne la necessità, ma soprattutto senza il rispetto delle normative sempre più stringenti in materia, la cui violazione è causa di responsabilità amministrativa. Infatti, dopo il primo incarico affidato il 27 gennaio 2011, in quattro anni si è proceduto a ben sette proroghe. Non sembra troppo? La legge è tassativa nel limitarne l’utilizzo di incarichi esterni negli enti locali. Gli stessi che possono essere assegnati solo nel rispetto di chiari presupposti quali la situazioni di urgenza e di natura “temporanea”, l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane al suo interno, l’autorizzazione dell’Ente di appartenenza e l’anagrafe delle prestazioni. Pertanto, il gruppo consiliare Progetto Comune si sta attivando presso la Corte dei Conti che a tal proposito, in mancanza anche di uno solo dei suddetti presupposti, ha sempre dichiarato illegittimo l’incarico conferito con grave responsabilità per l’organo conferente. Nel caso specifico – sottolineano ancora Antonio Valentino, Andrea Lauria e Caterina Lauria – nessuno dei presupposti è stato rispettato visto che l’incarico dura oramai da 4 anni e considerato che all’interno dell’area finanziaria dell’ente prestano servizio dipendenti di ruolo appartenenti a tutte le qualifiche professionali previste dall’ordinamento; che l’autorizzazione del comune di appartenenza,datata anno 2009, cui ha fatto ricorso l’amministrazione nei precedenti conferimenti di incarico è riferita ad un precedente incarico decaduto per effetto di sentenze del Tar; e oltre che si hanno forti dubbi sul fatto che sia stato mai rispettato il precetto che prevede la comunicazione, entro il 30 aprile di ogni anno, al dipartimento di Funzione Pubblica degli incarichi conferiti con l’indicazione di oggetto e retribuzione dell’incarico. Pertanto – proseguono i Consiglieri di “Progetto comune” – ci attiveremo presso gli organi competenti per far sì che vengano individuate tutte le responsabilità degli organi conferenti (Giunta, Sindaco e Segretario Comunale in qualità di garante della legalità e della correttezza amministrativa) ed applicate tutte le misure di tutela previste, prime fra tutte il risarcimento danni che andrà a compensare le casse comunali nella misura della spesa sostenuta in modo illegittimo. Inoltre, il gruppo consiliare si sta attivando per porre all’attenzione degli organi competenti, su tutti alla Prefettura di Cosenza, delle continue e ripetute omissioni di atti d’ufficio volte a non rilasciare le documentazioni necessarie per l’espletamento del mandato elettorale. Diritto, questo – concludono i Consiglieri di opposizione – garantito dal Testo unico degli enti locali e dalle normative vigenti.»

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