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Proposta “Liberaladomenica”, la Confesercenti chiede la potestà delle regioni sulle aperture domenicali

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Con la raccolta di ben 150 mila firme la Confesercenti è riuscita a far arrivare in parlamento la proposta che chiede di porre fine alle eccessive liberalizzazioni su orari e aperture degli esercizi commerciali. La proposta di legge è stata depositata alla camera dei deputati.

Il presidente di Confesercenti Marco Venturi, nella conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati, ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso il raggiungimento di tale obiettivo, come i sindacatati Cgil, Cisl e Uil; i presidenti delle regioni Toscana, Emilia, Veneto e Piemonte; la Cei (Conferenza Episcopale Italiana) e anche i social network, che hanno regalato ben 30 mila firme, tra cui quella del Ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e il Movimento 5 stelle. La Calabria ha contribuito a questa battaglia con oltre 3 mila firme, come detto da Marcianò.

Il deputato Dell’Orco parla di un’altra proposta, presentata un mese fa, che prevede la rotazione delle domeniche e un massimo di aperture festive. La proposta è stata sottoscritta da altri partiti, compreso il PD.

Soddisfazione per l’obiettivo raggiunto è stata espressa anche dal Vice-capogruppo al Senato della Lega Nord, Sergio Divina, e dal segretario della Cisl Bonanni, che considera quella per il riposo della domenica una battaglia di civiltà e morale.

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