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Sorveglianti idraulici: la Fai-Cils Calabria si rivolge alle istituzioni

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sindacatiCatanzaro – Le problematiche che di recente hanno visto protagoniste la Regione Calabria e le centinaia di operai che lavorano alle dipendenze dell’Afor, sono state al centro di un intervento del segretario generale della Fai-Cisl Calabria, Giuseppe Gualtieri.

“La Regione Calabria deve assumere una posizione chiara e determinata sul destino dei 300 sorveglianti idraulici che lavorano alle dipendenze dell’Afor, e che ancora oggi sono lasciati in una situazione di totale incertezza economica e lavorativa”. E’ quanto afferma il segretario generale della Fai-Cisl Calabria, che spiega: “Da tempo evidenziamo la scarsa considerazione con cui la classe politica affronta questa problematica, che riguarda un settore importante e vitale di un territorio fragile come quello calabrese, mentre dovrebbe investire sulla cura del territorio e della prevenzione del dissesto idrogeologico. I sorveglianti idraulici si occupano, tra l’altro, del monitoraggio e del controllo dei corsi d’acqua, per prevenire ostruzioni, depositi abusivi di materiali ingombranti o accumuli sedimentari che possono ostacolare il corso di fiumi e torrenti provocando esondazioni come quelle che, in passato, hanno creato ingentissimi danni sul territorio, ambientali ed economici, e anche dolorose tragedie. Questo investimento sulla sicurezza del nostro territorio dovrebbe partire, innanzitutto, dalla valorizzazione di quella risorsa umana altamente professionalizzata rappresentata dai sorveglianti idraulici. Si tratta di un servizio di importanza fondamentale per la nostra regione che, per la sua specificità, dovrebbe trovare una corretta ed adeguata collocazione, mentre oggi dipende economicamente dai Lavori pubblici e gestionalmente dall’Afor. Una discrasia che non consente di programmare e gestire al meglio l’attività, e ha come conseguenza l’incertezza per tanti lavoratori, che non svolgono un orario di lavoro proporzionato alle effettive esigenze del servizio, non hanno il giusto inquadramento e riconoscimento delle mansioni, e soprattutto non hanno una certezza economica.  Infatti è ormai cronico il problema dei salari, che vengono corrisposti con  ritardi – deve essere ancora corrisposta la mensilità di agosto – e senza scadenze precise. Ciò comporta per i lavoratori l’impossibilità di far fronte con regolarità agli impegni economici assunti, né di provvedere alle necessità delle famiglie.  Al presidente Scopelliti e alla sua giunta – conclude Gualtieri – chiediamo di dedicare attenzione a queste questioni, ampliando l’orario di lavoro per fare fronte alle effettive necessità del territorio, e adeguando i contratti da part time a full time. Inoltre è urgente individuare le risorse per garantire lo svolgimento del servizio fino a dicembre, mentre occorre decidere, una volta per tutte, a chi spetta la competenza per una gestione organica del servizio di sorveglianza idraulica”.

 

 

 

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