8@30 in piazza

Spazzatura on the road. La voce del web

Da Facebook, foto di Giuseppe Pascuzzo, Cosenza

COSENZA – Sono 20 giorni che la Calabria versa in condizioni igienico-sanitarie pessime e precarie, sono 20 giorni di bidoni dei rifiuti stracolmi, di marciapiedi su cui non camminano più i pedoni ma rotolano buste puzzolenti e disgustose, di strade trasformatisi in discariche a cielo aperto che ci fanno ricordare la Napoli di qualche anno fa.

L’intera Calabria è in una situazione di vera emergenza, quei pochi cassonetti rimasti in piedi e non ancora dati alle fiamme da cittadini stanchi dell’incuria della Regione “vomitano” rifiuti, la differenziata che i cittadini continuano meticolosamente a fare si è trasformata in indifferenziata dannosa per salute ed ambiente e tutto ciò che di bello c’era ora non si vede e non si respira

Da Facebook, foto di Giovanni Muraca, Viale G. Mancini

più.

Tutto sta andando maledettamente in rovina mentre l’Assessore Pugliano continua a crogiolarsi tra la sua comoda sedia e quei pochi incontri di carattere istituzionale. I cittadini navigano tra buste e bustoni il cui contenuto, andato ormai a male, ha reso l’aria irrespirabile; odori nauseanti e stomachevoli “abbracciano” la bella e soleggiata Calabria ormai trasformata in un cumulo di roba marcia e repellente.
Fetore, malcontento, deturpamento dell’ambiente e della salubrità dell’aria hanno messo in allarme Sindaci e popolazione, sul web si è scatenata una lotta a colpi di post, foto e commenti di

Da Facebook, foto di Roberta Parisi, Reggio Calabria

abitanti indignati che non sopportano l’idea di doversi affacciare dal balcone di casa con il naso tappato, di non poter camminare tranquillamente per strada senza il terrore di inciampare in rifiuti ormai indistinti, di non potersi più godere il panorama perché i cumuli sono ormai diventati talmente alti da impedire qualsiasi tipo di visuale.

Sul social network Facebook l’argomento principale è ormai diventato questo, si fotografa la spazzatura on the road e si commenta con sdegno e stizza la condizione in cui un’intera regione è costretta a vivere, si fa quasi a gara a chi ha più cumuli di rifiuti vicino la propria abitazione, a chi con la macchina non è quasi finito dentro la montagnetta che invade strade e contrade, a chi

Da Facebook, foto di Andreina Morrone, Arcavacata

passa e con indifferenza guarda avanti senza capire che siamo noi i colpevoli di tutto questo orrore.

A nulla sono servite le proteste di questi giorni, le scuole chiuse, i servizi al telegiornale ed il puntuale arrivo di Striscia la Notizia; nulla è cambiato ma tutto è rimasto com’era, immobile ed imperturbabile. Oggi è arrivata la notizia che la discarica di Pianopoli riaprirà ma evitiamo di tirare un respiro di sollievo perché, come in ogni cosa, anche qui c’è l’inganno, per i primi tempi la discarica non potrà lavorare a pieno regime ma a mezzo servizio, si potranno infatti conferire dalle 600 alle 800 tonnellate di immondizia al giorno. Ciò significa che ad ogni sacchetto di spazzatura prelevato ce ne saranno immediatamente altri due che prenderanno il suo posto, è un cane che si morde la coda ed arriverà a consumarla se non si trovano soluzioni immediate ed efficienti.

Da Facebook, foto di Francesco Cerminara, Via 24 Maggio

Andy Warhol diceva che avere la terra e non rovinarla è la più bella forma d’arte che si possa desiderare, peccato che a noi non è rimasta né la terra inalterata né l’arte.

Annabella Muraca

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