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Unical al primo posto nella classifica Censis area “scienze mediche”

classifica Censis area Scienze medicheCOSENZA – Grande apprezzamento e soddisfazione ha espresso l’Associazione internazionale “Amici dell’Università della Calabria” per il primato assoluto nazionale ottenuto dall’Università della Calabria nel rapporto Censis/Repubblica per l’anno accademico 2015/2016 relativamente alla valutazione della ricerca che colloca l’area di “scienze mediche” al primo posto della classifica. Già nelle scorse settimane, il rapporto Censis-Repubblica sul sistema universitario italiano, per l’anno accademico 2015/2016, è stato oggetto di discussione sui media calabresi per le posizioni delle Università calabresi, in cui a primeggiare per la sua terza posizione ottenuta nella classifica dei grandi Atenei, grazie alle valutazioni sui servizi, sulle borse erogate, sulle strutture disponibili, sul sistema web e sui rapporti internazionali, è stata l’Università della Calabria. Il presidente dell’associazione, Aldo Bonifati, ha manifestato vivo apprezzamento alla dirigenza dell’Ateneo per il loro impegno nel mantenere il buono stato di qualità nelle voci di valutazione oggetto della comparazione-ricerca, ma che può essere certamente migliorata con una crescita nei rapporti internazionali, come anche nella voce strutture e nello stesso web, per non parlare di una migliore attrattività in termini culturali e sociali dei territori di Cosenza e Rende. Ma il rapporto Censis – Repubblica 2015/2016 esprime anche una valutazione sulla qualità della didattica e della ricerca nel sistema universitario italiano che fino a tre anni fa avveniva con un indirizzo finalizzato a conoscere le potenzialità delle Facoltà; mentre con la cessazione di queste, a seguito della legge di riforma universitaria Gelmini, è stata riveduta creando, per quanto riguarda la didattica, quindici gruppi d’insegnamento e, per la ricerca quattordici, aree. Proprio la classifica delle aree della ricerca riserva all’Università della Calabria un primato assoluto in Italia per la sesta area che riguarda le “scienze mediche”, in cui il nostro Ateneo si trova collocato al primo posto su 44 università con una valutazione di 104,5 punti per progetti di ricerca (99,0) e per produttività scientifica (110,0). Una classifica guidata dall’Università della Calabria che supera Piemonte Orientale (secondo posto con punti 96,5), Perugia (terzo posto con punti 92,0) a pari merito con Pisa e Verona; Padova (quarto posto con punti 91,5), Camerino e Milano Bicocca con punti 90,5. L’Università di Catanzaro si trova collocata al 16° posto con punti 85,5. Sempre nell’area della ricerca risultano apprezzabili le posizioni che l’Università della Calabria detiene nell’area “scienze della terra” al nono posto, con punti 89,5; nell’area “ingegneria civile e architettura” con 90,5 punti al decimo posto, come pure nell’area “antichità, filologico-letterario, storico-arte”, sempre al decimo posto con punti 95,0. Un risultato che premia l’impegno, le idee progettuali, i sacrifici, gli sforzi ed il lavoro di alta qualità e professionalità di tutto il personale, docenti, ricercatori e non docenti, del dipartimento di farmacia e scienze della salute e della nutrizione, diretto dal prof. Sebastiano Andò. Un risultato che incoraggia quella parte dell’Università della Calabria che da anni sta lavorando impegnandosi nel realizzare anche all’interno dell’Ateneo di Arcavacata quell’area medica destinata a soddisfare le esigenze della società calabrese che vuole anche a Cosenza dei corsi finalizzati alle nuove professionalità dell’area medico sanitaria per impedire una catastrofica emigrazione di tanti giovani verso altre regioni italiane.

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