Attualità

Nasce all’Unical l’Officina della Disobbedienza pedagogica Lorenzo Milani

ARCAVACATA DI RENDE (CS) – Nasce l’Officina della Disobbedienza pedagogica Lorenzo Milani. Il progetto è una costola della settennale esperienza della Pedagogia della R-Esistenza, un laboratorio universitario di cittadinanza attiva, avviato nel Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria il 23 maggio 201.  Il coordinamento del nuovo progetto è stato affidato alla giovane scrittrice e studiosa degli Anni di piombo Chantal Castiglione. Le finalità della nuova struttura di ricerca scientifica sono quelle di approfondire il concetto di Disobbedienza all’interno dell’identità epistemologica della Pedagogia, privilegiando le argomentazioni della Scuola di Barbiana. «Dopo sette anni di attività – ha spiegato Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’educazione alla democrazia all’Ateneo di Arcavacata – Pedagogia della R-Esistenza deve farsi esplicitamente progetto culturale di trasformazione dell’attuale società globale della disuguaglianza. Disobbedire in termini pedagogici vuol dire opporsi frontalmente ad un modello di società basato sul profitto e la mercificazione della persona umana. La società mondiale costruita dal capitalismo ha fatto delle mafie il volto delle relazioni economiche e sociali del pianeta. La Pedagogia è una teorizzazione radicale sull’organizzazione dell’educazione in funzione della lotta alle povertà e alle disuguaglianze. Il nostro compito, come ci ha insegnato don Lorenzo Milani, non è quello di obbedire alle regole dei forti, ma quello di dare ai deboli uno spazio teorico-pratico di emancipazione dalla sofferenza e dalla miseria morale e materiale. L’Officina della Disobbedienza pedagogica Lorenzo Milani – ha concluso Costabile – è figlia culturale dello schema ideologico dell’Officina delle Culture Gelsomina Verde di Scampia (con cui la collaborazione è organica e strategica), che ha saputo concretamente farsi nel territorio della periferia Nord di Napoli, grazie al lavoro straordinario dell’educatore e filosofo Ciro Corona, incubatore di resistenza e inclusione sociale».

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