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Rosarno, protestano i lavoratori ex Lsu/Lpu. Domani tavolo istituzionale in Cittadella con sindacato Conf.i.a.l.

ex lsu - lpu

ROSARNO (RC) – Monta la protesta dei lavoratori ex LSU/LPU del Comune di Rosarno che dicono no «alla mortificazione dei propri diritti operata dalla giunta comunale con la delibera n. 81 pubblicata lo scorso 17 giugno».

Oggetto della delibera de qua è la decisione dell’amministrazione di reclutare, nel corso del triennio, 11 figure professionali categoria C a tempo indeterminato full time attraverso la mobilità obbligatoria e volontaria, attingendo dalle graduatorie vigenti anche di altri enti o per concorso pubblico, nonché il reclutamento di ulteriori sei profili professionali attingendo dal bacino lavoratori ex Lsu/Lpu.

Tuttavia, per gli storici precari oltre il danno la beffa: «I lavoratori stabilizzati avranno un contratto part time a dodici ore e la loro assunzione risulta addirittura condizionata all’adozione da parte di Regione e Stato di provvedimenti atti a fornire sostegno finanziario – spiega l’avvocato Maria Rosarno -. L’amministrazione ha, dunque, disatteso tutte le disposizioni normative che sono state concepite proprio al fine di tutelare i lavoratori precari che quotidianamente svolgono con abnegazione il proprio lavoro, spegnendo così le speranze di chi legittimamente aspettava il proprio “turno”.La giunta, infatti, anziché disporre il reclutamento di personale “esterno”, avrebbe dovuto utilizzare le risorse economiche disponibili per ridurre l’eccedenza del personale precario, stabilizzando i lavoratori provenienti dal bacino lsu/lpu”, nelle modalità previste dalla Legge Madia».

Alla luce di ciò i lavoratori, per il tramite il Sindacato CONF.I.A.L., al quale aderiscono, hanno prontamente diffidato il Comune di Rosarno a revocare nell’ immediato la delibera di fabbisogno, auspicando l’apertura di un tavolo di confronto che tenga principalmente conto della stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato ex Lsu/Lpu.

«Affianco ai suddetti lavoratori – si legge nella nota stampa -, il sindacato Confial scende, quindi, in campo con la responsabile territoriale avv. Maria Rosarno con l’obiettivo di correggere l’iter adottato dall’Amministrazione e sin da subito chiede al Sindaco uno specifico incontro al fine di discutere la questione e trovare una soluzione che consenta una soluzione che veda l’avvio di un effettivo processo di stabilizzazione degli ex LSU/LPU, partendo dal fatto che questa categoria di lavoratori, sfruttata da oltre un ventennio dalla pubblica amministrazione svolge mansioni effettive ed insopprimibili all’interno dei gangli vitali dell’Ente, fornendo servizi di primaria importanza, senza i quali il Comune sarebbe costretto a portare le chia del Municipio al prefetto per mancanza di questa indispensabile forza lavoro».

Dell’argomento ne parlerà domani il segretario nazionale Conf.i.a.l., Benedetto Di Iacovo, al tavolo regionale sulle stabilizzazioni del personale LSU/LPU presso la Cittadella regionale con l’assessore al lavoro Angela Robbe.

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