Attualità

Via libera alla fusione di alcuni centri della Presila

COSENZA – Presto sarà indetto un referendum consultivo per la fusione dei comuni di Trenta, Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace e Spezzano Piccolo. Il Consiglio Regionale della Calabria in data 1 agosto 2016, ha approvato all’unanimità la determina che delega alla Giunta Regionale la promulgazione di un referendum consultivo per la fusione di cinque Comuni della Presila Cosentina in un unico Municipio che prenderà il nome di Villa Bruzia. Le comunità interessate sono quelle di Trenta, Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace e Spezzano Piccolo. La Giunta dovrà ora fissare la data del Referendum attraverso il quale la popolazione dei dei cinque municipi sarà chiamata ad esprimere il proprio orientamento. Se vincerà il Sì, della maggioranza dei votanti, si darà atto alla fusione.
Il Consigliere Regionale Giuseppe Giudiceandrea (capogruppo dei Democratici Progressisti) in una nota ha detto: «Questa scelta è frutto dell’attenzione che il governo regionale presieduto dall’Onorevole Mario Oliverio, dedica alle realtà locali, in un periodo in cui, a seguito dell’abolizione delle provincie, i piccoli comuni hanno sempre maggiori difficoltà ad affrontare le esigenze della collettività.»

La richiesta è pervenuta alla Regione dopo le sedute dei consigli comunali dei cinque comuni interessati che hanno dato il via libera alla fusione.
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L’onorevole Giudiceandrea si dice soddisfatto dei lavori che l’Assise Regionale ha portato avanti: «quanto approvato nella seduta del primo agosto è il primo passo verso l’indizione del Referendum che, con la vittoria del sì, comporterà un notevole risparmio in termini economici sia per quanto riguarda i costi della politica che tutti i ruoli tecnici e consentirà anche una migliore organizzazione delle risorse umane che si tradurrà in maggiori servizi per il cittadino. – il capogruppo DP continua – è stata scritta una pagina importante che segna l’avvio di altre fusioni, i tempi sono quasi maturi per la zona di Piano Lago, mentre comitati si sono formati anche nell’area di
Corigliano e Rossano.»
E’ un’innovazione interessante e riveste un’importanza ancora maggiore in una provincia come quella di Cosenza, molto ampia, ma dove dei 155 comuni, pochissimi hanno una popolazione superiore ai 10000 abitanti.
«La nostra rivoluzione lenta ma inesorabile va avanti – conclude l’on. Giudice Andrea – e sta affrontando a 360 gradi le problematiche che affliggono la nostra regione».

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