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“Mc Italy”: continua la campagna commerciale dell’ormai celebre “cibo-spazzatura-della tradizione locale”

REGGIO CALABRIA – Si terrà domani 16 novembre alle ore 20:00 a Piazza Garibaldi, proprio di fronte al Mc Donald’s di Reggio Calabria, l’esibizione del gruppo pop de I Moderni, rivelazione della penultima edizione del programma televisivo X Factor. Il concerto, organizzato dalla celebre catena di fast food, è finalizzato alla sponsorizzazione dei panini “McItaly” caratterizzati da sapori e ingredienti tutti italiani: Salame di Calabria, Asiago DOP, Provolone Valpadana DOP, Speck Alto Adige IGP. L’idea è quella di una serata all’insegna del connubio fra l’azienda, la musica, il territorio e la gente calabrese.

La multinazionale continua a puntare molto su quest’ultima trovata commerciale che vede protagonista la commistione fra il più celebre dei “cibi spazzatura” tanto additati dai nutrizionisti e alcuni tra i migliori – con tanto di marchio DOP e IGP – prodotti della tradizione gastronomica italiana, da cui sono nati il “Calabrese” e il “Veneto”.
E nel frattempo continuano le polemiche che invece vedono protagoniste le varie accademie, associazioni e – ebbene sì – anche le istituzioni, indispettite per via dell’uso della salsa choritzo (una celebre salsa piccante messicana) nella variante calabrese del panino che, invece, secondo i “difensori” della cultura culinaria locale, dovrebbe essere farcito con una delle tante salse al peperoncino prodotte nella regione; o ancora impegnate nelle denuncia dell’assenza della ‘nduja tra gli ingredienti della nuova variante del panino.

Pare che la “pietanza” intanto, tra scettici, salutisti, indifferenti o incuranti dell’ossimoro insito nello stesso spacciare un prodotto preconfezionato da una multinazionale come “piatto calabrese” stia riscuotendo un successone.

Una volta tanto la Calabria fa da “apripista” in un’iniziativa a livello nazionale; tra l’altro un’iniziativa che ha successo e si rivela come commistione di tradizione, innovazione, gastronomia e cultura musicale; peccato che il contesto di questa commistione non sia un teatro, non sia nemmeno un’università o un museo, ma un fast-food. E peccato che l’unica cosa da discutere in proposito, sia il tipo di salsa o di salame che si usa.
Ma per il Mc Donald’s – che intanto organizza popolari concerti – poco male: tanto, l’importante è che se ne parli.

Giovanna M. Russo

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