Cronaca

Coltivazioni di droga lungo il fiume, controlli nel catanzarese

TIRIOLO (CZ) – Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, disposta dal comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro, in questo periodo di maggiore affluenza turistica, i finanzieri del gruppo di Catanzaro hanno proceduto al sequestro di una estesa piantagione di cannabis.

Infatti, nel corso di una perlustrazione aerea da parte dell’elicottero “volpe 306” del reparto operativo aereonavale di Vibo Valentia, è stato possibile individuare una zona, situata sul costone roccioso di Tiriolo (Cz), sulla quale si estendevano 3 floride piantagioni di canapa.

I finanzieri del gruppo di Catanzaro, coadiuvati dal comparto aeronavale di Vibo Valentia, hanno individuato nei pressi di un torrente, affluente del fiume Corace, in territorio tiriolese, ben 400 piante di cannabis dislocate in terrazzamenti creati ad hoc ed inseriti in una fitta vegetazione, appositamente lasciata crescere per occultare l’illecita coltivazione e, grazie alle contestuali perquisizioni domiciliari, è stato possibile sequestrare anche 30 kg di semi monoici e dioici di cannabis. Nonostante le impervie condizioni dell’area boschiva, i militari delle fiamme gialle hanno realizzato un varco tale da poter raggiungere la riva del torrente che interseca due ripidi costoni montuosi per riuscire così a giungere sul luogo delle illecite coltivazioni.

Le piante venivano irrigate attraverso un sistema artigianale ma molto efficace, mediante l’utilizzo di un motore a scoppio, atto a pompare l’acqua lungo tutto l’argine del torrente ed un lungo tubo di gomma.

Si presume che dalle stesse si sarebbe potuto ottenere un quantitativo di circa 400 kg di stupefacente che, introdotto nel mercato, avrebbe prodotto illeciti ricavi per circa 2 milioni di euro. Accertata la proprietà dei terreni presso i quali sorgeva la coltivazione di cannabis, i militari hanno proceduto al deferimento di due soggetti alla locale autorità giudiziaria, continuando le ulteriori attività investigative finalizzate all’individuazione di altri soggetti coinvolti nell’illecita condotta.

Immagini di repertorio

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