Cultura&Spettacolo

Conclusa la prima serata del “Premio Tropea”

Premio Tropea 4TROPEA(VV)Si è conclusa la prima serata del Premio Tropea. La serata è stata magistralmente condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi.Cucuzza ha esordito affermando: «Sono grato agli organizzatori per avermi proposto di presentare il Premio. Essendo di origini meridionali, mi sento a casa qui». Inoltre, ha evidenziato:«Eventi come questo fanno capire che il sud è presente e vivo».Livia Blasi invece ha voluto ricordare i passi avanti che la manifestazione ha compiuto in questi anni nella promozione della lettura: «Il motto che l’ha accompagnata sin dalla prima edizione, “una regione per leggere” fa capire che l’intento è quello di far leggere i calabresi, stimolare l’attenzione verso la cultura letteraria» – ha spiegato la conduttrice. La conduttrice ha poi aggiunto: «quest’anno la formula con cui si vota il vincitore del Premio è un po’ cambiata. Infatti i membri della giuria popolare sono 100 tra cui i 50 sindaci della Provincia di Vibo e i primi cittadini degli altri quattro capoluoghi di provincia insieme a studenti tropeani, bibliotecari calabresi e a tutti i soci dell’Accademia degli Affaticati, associazione organizzatrice del Premio Tropea.A salire sul Palco per primo è stato Michele Accorinti, presidente dell’Accademia degli Affaticati il quale ha detto: «E’ un debutto anche per me. Raccolgo un’eredità molto pesante perché le prime 8 edizioni sono state presiedute da Pasqualino Pandullo e se il Premio si trova ad essere inserito tra i primi 7 eventi letterari d’Italia è sicuramente merito suo. Noi ci impegneremo a farlo crescere ulteriormente». Accorinti ha inoltre ringraziato gli sponsor e i partner dell’iniziativa: Comune di Tropea, guidato da Giuseppe Rodolico, Sistema Bibliotecario Vibonese, diretto da Gilberto Floriani, Istituto di Istruzione superiore di Tropea, diretto da Beatrice Lento, Asmenet Calabria, presieduta da Gennaro Tarallo e Tropeaeventi, presieduta da Francesco Monteleone.L’assessore alla cultura del Comune di Tropea, Maria Stella Vinci ha poi ricordato l’importanza di un evento culturale prestigioso per la cittadina.Si è passati poi a parlare delle opere finaliste con gli autori che si sono fatti intervistare dai conduttori Michele Cucuzza e Livia Blasi sugli aspetti salienti dei loro romanzi.La lettura di alcuni brani estratti dai libri è stata magistralmente eseguita dall’attore Renato Albanese.Il primo a salire sul palco è stato Santo Gioffré, autore del romanzo storico “ll Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera”, edito da Rubbettino,Dario Vergassola, autore del libro “La ballata delle acciughe”, pubblicato con Mondadori, E’ stata poi la volta degli ospiti letterari: Franca Giansoldati, vaticanista de “Il messaggero” ha parlato del suo libro “La marcia senza ritorno. Il genocidio armeno” che ha l’introduzione di Papa Francesco e racconta la tragicità del genocidio armeno che causò un milione e mezzo di morti nel 1915.Mario Rossetti, nel suo libro “Non avevo l’avvocato” racconta «una storia di mala giustizia». .La serata è stata poi caratterizzata da due intervalli musicali del tenore Giancarlo Paola, tenore lametino. Al pianoforte si è esibito Saverio Muscia.Angela Milella ha parlato della condizione precaria degli insegnanti, una situazione tutta italiana, raccontata nel suo libro “Precarious. Quello che della scuola non si dice”. Loredana La Torre, ha presentato il suo libro “Triangoli dimenticati”, Titti Preta, ha parlato della sua opera “Rosaria, detta Priscilla e le altre”, in cui si raccontano dieci storie di donne che lottano, di violenza e femminicidio. Infine, Maria Antonietta Artesi, ha parlato del suo libro “Marvarosa”, un’opera che parla del legame con la propria terra, partendo dall’esperienza traumatica della morte della madre per ragionare sulla diversità con cui si affronta il dolore nella società contemporanea.Luigia Barone, Presidente onorario del Tribunale dei Minori di Catanzaro, ha poi parlato del suo impegno a favore delle fasce deboli: « La mia professionalità la sto mettendo al servizio della mia terra di origine e questo dà un valore aggiunto al mio lavoro. Fare la stessa cosa a casa propria vale di più. Ho pensato che donne e minori della mia terra dovessero avere gli stessi diritti delle donne e dei bambini di Roma, dove lavoravo precedentemente. La prospettiva di un futuro lontano dalla violenza deve essere supportata dalla professionalità»Infine, sono saliti sul palco Francesco Apriceno e Dario Godano, componenti del comitato per le celebrazioni del IV centenario della liberazione di Tropea insieme a Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, evidenziando il ruolo dell’Accademia degli Affaticati che nel ‘600 chiuse i battenti per protesta alla notizia dell’avvenuta vendita della città demaniale al principe Vincenzo Ruffo di Scilla e li riaprì quando si venne a conoscenza dell’avvenuta liberazione. E’ stato infine proiettato un documentario storico che ripercorre le tappe principali di questo importante capitolo di storia locale.Stasera alle ore 21.00 in Largo Galluppi si svolgerà la serata finale, condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi, che sarà caratterizzata dalla frenetica attesa per scoprire chi sarà il vincitore della IX edizione del Premio Tropea tra Dario Vergassola, Simona Sparaco e Santo Gioffré.

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