Cultura&Spettacolo

“Gold Christmas party”, il premio Scintille in scena al castello Svevo

COSENZA  – Domenica 26 novembre, alle 17,30, nella suggestiva atmosfera del Castello Svevo di Cosenza, il Premio Scintille Cultura Calabria. L’imprenditore Sergio Mazzuca, titolare di Scintille Montesanto, è pronto a donare alla città di Cosenza un momento fashion dedicato ai gioielli, ma anche culturale con il “Premio Scintille – Calabria Cultura” giunto alla sua V edizione. Un riconoscimento che premierà quattro personalità calabresi che si sono distinte nel mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte e dello spettacolo.

«Il premio è per noi motivo d’orgoglio – ha dichiarato Sergio Mazzuca – perché rappresenta il nostro contributo alla città e valorizza talenti che fanno apprezzare la nostra terra a livello nazionale e internazionale. E poi il connubio moda e cultura funziona. Ecco perchè questa serata mira a regalare anche un momento prezioso con la presentazione delle collezioni di brand di alta gioielleria».

La sfilata di gioielli di prestigiose aziende leader nel settore del lusso, curata dallo stilista Claudio Greco, anticiperà la premiazione. I premiati di questa edizione: categoria imprenditoria a Margherita Amarelli, per la capacità di fare impresa, la fattibilità territoriale e la cultura d’impresa, e aver portato l’industria alimentare familiare al ruolo di leader mondiale nel settore della liquirizia; categoria cultura delle tradizioni a Caterina Celestino, portavoce della storica azienda tessile, per aver tramandato da secoli il recupero di esperienze, di storia, dell’artigianalità e della manualità per la qualità dei filati; categoria spettacolo a Lucio Presta, manager cosentino che grazie alla sua determinazione è riuscito a conquistare importanti palcoscenici, senza dimenticare mai la sua Calabria. E infine, un premio speciale ai fratelli Vercillo: Ginevra, Marina, Fabio e Giuseppe. Quest’ultimo vive grazie al rene donato dalla sorella Marina. A loro, un riconoscimento come esempio di valori umani e di famiglia, ma soprattutto di grande coraggio nel riconoscere l’importanza di donare.

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