Cultura&Spettacolo

Inaugurato il BoCs Art Museum di Cosenza, Occhiuto: «Entrate in questo museo portando il vostro cuore»

COSENZA – «Salite ai piani di sopra portando il vostro cuore, io l’ho fatto e quando ho visto per la prima volta gli spazi di questo museo mi sono emozionato».

Il sindaco Mario Occhiuto con queste parole si è rivolto alle autorità, ai giornalisti, agli artisti e ai tantissimi visitatori che non hanno voluto mancare al momento del taglio del nastro del BoCs Art Museum, una visione progettuale del primo cittadino che si realizza, uno spazio che è un’esperienza sensoriale per chi si trova ad ammirare le opere della mostra inaugurale intitolata “Ricognizioni. Dai Bocs Art i linguaggi del contemporaneo”.

«Per noi questo non è solo un museo – ha detto Occhiuto – è un progetto di innovazione nella produzione culturale della città, è un modo di far conoscere Cosenza al di fuori del territorio della Calabria, in un modo diverso, ovvero Cosenza come fabbrica creativa che diventa occasione di sperimentazione e di contaminazione. Il segno che anche qui, anche al Sud, si possono concretizzare idee che percorrono la strada della bellezza come la strada dello sviluppo del territorio».    

A fargli eco, il vicesindaco con delega alla Cultura Jole Santelli: «Il museo è  collocato in uno dei nostri chiostri identitari più straordinari, il complesso monumentale di San Domenico, che ora finalmente viene restituito alla città nella sua interezza, con questo connubio particolare di antico e contemporaneo. L’orgoglio dell’Amministrazione comunale – ha aggiunto Santelli – è anche quello che le opere che costituiscono il museo sono tutte opere realizzate a Cosenza, durante le residenze artistiche dei BoCs Art,  da artisti nazionali e internazionali. E occorre ricordare che i BoCs Art nascono da un sindaco visionario che è Mario Occhiuto».

 

 

La cerimonia ufficiale di inaugurazione della mostra curata da Alberto Dambruoso e allestita da Maurizio Orrico, si è svolta dopo la presentazione del catalogo che raccoglie le opere delle prime dieci residenze artistiche.

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