Cultura&Spettacolo

Incontri, laboratori e libri. I tre giorni di Ormeggi Festival

LAMEZIA TERME (CZ) – Tre giorni e ventitrè incontri tra presentazioni di libri, laboratori di lettura e scrittura, performance artistiche, discussioni, proiezioni e laboratori di
fotografia e 1.000 presenze per Ormeggi Festival.Si chiude il sipario sulla prima edizione di Ormeggi Festival letterario di Lamezia Terme, ideato da Open Space – Associazione culturale in seno al progetto Impressioni Mobili.

Il direttore artistico della kermesse è Simona Viciani, voce italiana dello scrittore statunitense Charles Bukowski.

Sei i libri presentati tra cui spicca la prima nazionale di Taccuino di un allegro ubriacone (Guanda Editore, 2019) di Charles Bukowski, volume di cui, nella giornata di sabato, hanno parlato la traduttrice ufficiale e direttore artistico del Festival Simona Viciani e la curatrice dell’intero progetto di Impressioni Mobili Maria Chiara Caruso.

I tre giorni sono stati densi di scambi in linea con le intenzioni che gli organizzatori avevano dichiarato annunciando la kermesse. Il libro, la lettura e la letteratura, quali elementi vivi dell’umano agire, hanno trovato a Ormeggi Festival il clima adatto per intrecciarsi l’un l’altro e sfociare in una condivisione di esperienze, parole ed emozioni. Ha contribuito al conseguimento di un tale risultato anche l’introduzione dell’Angolo del lettore, un momento che si è inserito timidamente nel festival riscuotendo via via un successo sorprendente e gratificante: in sostanza, è stato creato uno spazio di condivisione delle lettura sulla scia dei reading a microfono aperto che avevano caratterizzato la rassegna Contemporanea, altra realizzazione di Open Space – Associazione culturale.Anche i laboratori di scrittura e lettura creativa, svolti tutti i giorni al TIP Teatro, hanno assegnato a Ormeggi Festival un valore aggiunto in termini di qualità. Ricordiamo infatti che la manifestazione si è aperta con il workshop di Daniela Grandinetti dal titolo Wanderlust. Viaggiando con Jack London, seguito il giorno dopo da Filo-Logico curato da Manifest e Giovanni Mazzei (Dicerie poetiche), giungendo poi a Niente è sacro, tutto si può dire di Quello sporco duo (Francesco Villari e Elmore Penoise).

Presentato durante la manifestazione anche il Concorso letterario Nautilus, premio letterario indetto dalla Associazione Reportage di Annamaria Persico.

La parte più irriverente di Ormeggi, vale a dire l’irriverente, leggero e divertente appuntamento col Dopo Festival, ha impreziosito gli appuntamenti con quella necessaria punta di ironia che ha consentito di mettere da parte i toni seri delle giornate.
Grande successo durante i tre giorni del Festival con la presenza di circa 1.000 persone agli incontri; un’affermazione replicata anche sui social.

La pagina Facebook di Ormeggi Festival ha avuto una impennata del 135% con oltre 12.500 contatti nella settimana del Festival. Su Instagram, invece, sono state superate le 11.000 Impressions, vale a dire il numero di volte in cui un post o una storia sono stati visualizzati. In generale, il complessivo delle persone raggiunte sui principali tre canali social ha centrato quota 15.000.

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