Cultura&Spettacolo

La forte presenza ebraica nel Parco del Pollino

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CASTROVILLARI (CS) – L’Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, partecipa, insieme ad altri enti, partner ed organismi, alla tre giorni – in programma dal 26 al 28 agosto -, denominata “il Cammino”, intessuta dall’Associazione Oikos – La Rete di accoglienza –  su “La presenza ebraica nel Parco nazionale del Pollino”.

L’evento prevede una serie di momenti al Protoconvento francescano e nel rione Civita (dove, lungo via Giudecca, sin dall’epoca sveva- ricordano gli storici- viveva, da qui la denominazione, una Comunità ebraica come in altre località calabresi) grazie a un cofinanziamento dalla Regione (insieme a Stato, Unione Europea e Parco del Pollino) per la valorizzazione, qualificazione e rafforzamento innovativo del sistema e dell’offerta dei beni culturali  presenti in Calabria tra tracce indelebili.

«Un’occasione richiama l’Assessore Giuseppe Russoper capire meglio le migrazioni che hanno inciso nella storia e tradizione della nostra gente nonché dei nostri territori. Un’opportunità per conoscere i patrimoni che si sono integrati e che hanno aiutato a costruire insieme, portando al Cuore di ciò che accomuna».

 Così, ogni istante pensato per rendere al meglio cosa è voluto dire questo “rapporto” e, quindi, le visite guidate nel quartiere Giudecca, la mostra  sui simboli ed oggetti ebraici , i convegni di approfondimento, gli spettacoli di danza, teatrali e convivi, tra più capacità, punta a declinare il tema di tale antica convivenza sperimentata a Castrovillari insieme alla nostra gente, ed a spiegare come l’eredità di chi è venuto prima è qualcosa che si può abbracciare con una creatività nuova che aiuta a comprendere il significato vero di accoglienza e compartecipazione alla costruzione del bene comune.

«E’ questoaggiunge l’Assessore Russo che ha condiviso l’Amministrazione Lo Polito. Ed è anche questo il principio che desideriamo rilanciare, certi- precisa– che l’Altro è la risorsa per ciascuno anche nella diversa appartenenza».

Ecco la “ricchezza” che sorprende e pone il gesto sulla presenza ebraica nel Parco del Pollino, ponte tra mondi diversi, geograficamente e culturalmente lontani, ma che la storia e gli eventi hanno avvicinato, realizzando quel processo di contaminazione che porta con se sfide e opportunità, sempre da affrontare, per riguadagnare degnamente ciò che si è ereditato.

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