Cultura&Spettacolo

La Manifestazione “Civita…Nova” E’ Stata Presentata Alla Stampa

Castrovillari – Il patrimonio umano ed associativo, con le mille sfumature che li connotano e facenti parte di quel principio di sussidiarietà che li rendono importanti per la vita e lo sviluppo della collettività, sono il “cuore” pulsante di “CIVITA…nova”, in programma da giovedì 19  a domenica 22 settembre, giunta alla sua quinta edizione, con una ricchezza e abbondanza di proposte che incrociano i gusti della gente per promuovere il patrimonio storico- culturale- architettonico nonché le produzioni tipiche e le capacità degli uomini e donne di questa Terra che li hanno realizzati e li ripresentano per affermarli.

E’ stato questo il filo rosso che ha legato gli interventi dell’Assessore alle attività produttive di Castrovillari, Nicola Di Gerio, a nome e per conto dell’Amministrazione, del Presidente dell’Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra,  del Presidente della Pro Loco con cui è organizzato l’evento, Giovanni Amato, del direttore artistico della stessa, Gerardo Bonifati, e di Franco Pirrera e Maria Zanone in rappresentanza delle associazioni che partecipano all’iniziativa e “portavoci” di quel vernacolo, che rende unica ogni espressione grazie a vocaboli particolarissimi quanto precisi per descrivere situazioni o cose, nonchè dediti, per amore, alla ricerca della tradizione. Presenti per l’occasione i consiglieri Armando Garofalo e Lucio Rende oltre a rappresentanti di altre realtà associative di cui Castrovillari è ricca  e delle organizzazioni di categoria Confesercenti, CIA, Coldiretti con cui il momento si realizza.

La presentazione alla Stampa, come ha tenuto a ricordare l’Assessore Di Gerio, si teneva in una forma più semplice da come era stata pensata per rispettare e ricordare il lavoratore Rocco Rizzo, prematuramente scomparso durante il suo servizio il giorno prima e per il quale l’Amministrazione aveva annullato subito gli spettacoli di musica live previsti, “Effervescenze urbane”.

Durante il saluto l’amministratore, oltre a ringraziare, come gli altri, la Pro loco  e quanti, insieme agli sponsor, si sono coinvolti in più modi ed a più livelli, sostenendolo,  ha ricordato che quest’anno l’appuntamento era stato arricchito, con le stesse risorse di quello passato, anche grazie a stand istituzionali dei Comuni di  Saracena, Mormanno, Morano Calabro, San Basile e Civita nel segno di quelle politiche d’integrazione che non possono fare a meno neppure degli eventi per promuovere meglio le qualità esistenti che sono tante.

Il compiacimento per la manifestazione che si va a riproporre è stato sottolineato pure dal presidente Pappaterra, il quale ha espresso, tra l’altro, oltre a ricordare l’impegno del Parco su questo fronte, il proprio impegno per una “vetrina” del genere, interessata sempre più, con coinvolgimenti importanti, a intercettare e presentare le eccellenze delle produzioni tipiche locali, affermando la bontà, per la crescita di questi momenti, di battere con continua determinazione la strada della sfida per la qualità, ciò che fa la differenza e può rilanciare la nostra Terra ed i nostri borghi che non hanno nulla da invidiare ad altri per quello che offrono e posseggono.

Un fattore , ha aggiunto il presidente Amato, che la Pro Loco persegue accuratamente da lustri e che le  tante iniziative testimoniano, riconoscendole capacità  e competenza per realizzare eventi nell’interesse della città, a tal punto- ha aggiunto- di potersi tranquillamente candidare come braccio tecnico-operativo dell’Ente pubblico per attuarle. Nel suo dire ha anche rappresentato la propria soddisfazione per il tipo di politica che l’Amministrazione sta portando avanti nel promuovere la città ed il centro storico.

Del ricco programma della quattro giorni ne ha parlato diffusamente, con approfondimenti specifici, il direttore artistico della Pro Loco, Gerardo Bonifati, affermando, dopo aver ringraziato quanti sostengono e sono impegnati nel promuovere la manifestazione, l’importante sinergia sviluppata con l’Amministrazione comunale di Castrovillari, con i Comuni, le istituzioni vicine e con l’ingente  “patrimonio” delle associazioni che rende la città interessante, dinamica e creativa. Nel suo contributo ha ricordato  gli spettacoli di musica e per conoscere ancor di più la suggestività del rione Civita, gli appuntamenti enogastronomici con i diversi laboratori del gusto, le mostre, il cinema muto, gli incontri in compagnia della poesia, della pittura, di chi ha fatto del suo vivere una dedizione appassionata per la storia, la tradizione e l’arte affinchè si amino e si rispettino, e gli interpreti dell’attività artistica, ricreativa che ribadiranno con le loro performance  l’originalità  della nostra identità, delle nostre radici,  le quali non possono che essere  protagoniste , ed insieme, primarie interlocutrici di questi “istanti” nei quali riprende fisionomia pure il bisogno fra la gente di ritornare alla fisicità e gioiosità di una vita di relazione.

Questi ogni giorno verranno annunziati dal jettavannu, un banditore che, munito di trombetta, un tempo girava per il paese avvisando delle notizie che  riguardavano la vita della collettività.

Dunque un’occasione da non perdere come sintetizzato nella ricca e bella brochure di Claudio Regina, che offre la multiforme offerta di “CIVITA…nova”, e rilanciato da Franco Pirrera e Maria Zanone, i quali hanno affermato l’esaltante percorso culturale che si pone e che non può prescindere anche da un’auspicabile migliore sistemazione di ciò che la evoca nel centro storico, battezzata piazzetta CIVITA…nova.

Tra le molteplici notizie, lanciate e che hanno contraddistinto la Conferenza Stampa, anche quella che gli spazi sono stati offerti gratuitamente agli espositori e che chi non ha potuto mettere a disposizione risorse ha offerto, comunque, servizi. Una cosa non di poco conto.

La location si muoverà per tutti tra il Castello Aragonese, il Protoconvento, le Chiese, le viuzze, i luoghi ed i percorsi turistici che  hanno sempre caratterizzato il rione Civita, rendendolo riferimento nel comprensorio per incontri di vario genere, ribadendo ancora una volta il ruolo che possono svolgere gli antichi borghi di Calabria con le loro testimonianze ed eccellenze tra talenti umani, produzioni e manufatti tipici,  lingua e costume.

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