Cultura&Spettacolo

L’amore secondo Teo? “Più bella cosa non c’è” (Audio intervista)

COSENZA – Lontano dai riflettori del piccolo schermo Teo Mammuccari decide dopo 15 anni di tornare in teatro e di raccontarsi al pubblico in maniera intima e confidenziale, mettendo a nudo le classiche e intramontabili debolezze tipiche dell’uomo moderno in preda all’innamoramento.

Un viaggio chiamato vita quello portato in scena da un esilarante e travolgente Mammuccari – scritto a quattro mani con Mariano D’Angelo, carico di ironia, sagacia, risate e buonumore e dove parla del suo personalissimo e a volte travagliato rapporto con le donne, della gioia di essere diventato padre e della consapevolezza del cambiamento, dettata spesso dallo stordimento emotivo che l’amore provoca.

Lo chiama “Più bella cosa non c’è”, chiaramente ispirato al celebre brano del suo amico Eros, questo nuovo spettacolo che sta attraversando l’Italia in lungo e in largo.

Ieri sera è tornato a Cosenza ospite di Exit, Deviazioni in Arte e Musica di Piano B.

Gli organizzatori hanno scelto il fascino del Castello Svevo come location per ospitare quello che si è poi rivelato un vero e proprio show, condito di risate, applausi e apprezzamenti. Un Teo Mammuccari vulcanico istrionico e irriverente dove con profondo humor ha letteralmente conquistato il pubblico di Exit.

Aspramente critico con le nuove “mode sociali” dove tutto è dettato dalla frenesia dei tempi moderni, non ha mancato però di mostrare quella sua originale vena poetica e romantica, della quale, si rimane colpiti sin da subito.  «Quando si inizia a vivere una relazione sentimentale – ha raccontato dietro le quinte – un bel giorno di accorgi che l’uomo si innamora e diventa “cretino». Le donne questo lo sanno, sono furbe, sono avanti.

Cosa rappresenta allora l’amore per Teo Mammuccari?

«L’amore – ha confessato – non è passione e desiderio, o comunque la sessualità, l’amore lo scopri quando hai un figlio, negli occhi di una mamma, quando guardi il tuo cane o più semplicemente quando hai di fronte un amico. Quando sei diciamo così per dire, in stato confusionale e allora “Più bella cosa non c’è». O forse sì.

Raffaella Aquino

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