Cultura&Spettacolo

Mendicino, in scena “I primi 100 anni di Edith Piaf” del teatro Potlach

MENDICINO (CS) – Un altro prestigioso appuntamento al Teatro Comunale di Mendicino: arriva il Teatro Potlach, una delle più importanti realtà artistiche internazionali, che lo scorso anno ha compiuto 40 anni di attività. Un focus sulla compagnia di Fara Sabina, che dopo la tournèe che l’ha vista protagonista a Teheran, negli USA, e in India, porta a Mendicino ben due spettacoli: il 31 alle 20,30 sarà il turno de “I primi 100 anni di  Edith Piaf”, un viaggio musicale nella Francia degli anni 30-50 attraverso le canzoni di Edith Piaf. Storie di vite nate nell’ambiente della malavita francese, storie di donne innamorate, storie di passioni, di sogni, di ricordi. È il racconto di un’epoca, il 1939, un momento storico di grande fermento in tutta l’Europa. È l’epoca delle poesie di Jacques Prévert, delle fotografie di Cartier-Bresson, dei racconti teatrali di Jean Cocteau, dell’arrivo della Seconda Guerra Mondiale che decima tante famiglie, delle musiche dei film di Charlie Chaplin, delle immagini e dei personaggi del film «Roma Città Aperta» di De Sica, della Resistenza francese, della lotta per la vita, per l’amore. Il tema dello spettacolo, l’anima che lega le storie, e forse ancora di più l’anima di Edith Piaf sembra essere «non smettere mai di credere nell’amore qualsiasi cosa succeda». Lo spettacolo vede la regia di Pino Di Buduo, attuale membro associato della Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, e l’interpretazione di Nathalie Mentha, che con questo spettacolo è stata invitata in tutto il mondo: dal Messico a Dehli, dal Giappone all’India dal Brasile agli USA.

I giorni seguenti sarà il teatro ragazzi ad animare le tavole del palcoscenico di Mendicino con “Direttori d’Orchestra”, spettacolo previsto per le scuole, in cui si narra la storia di una strana coppia di due musicisti mentre provano “Le quattro stagioni” di Vivaldi. Uniti da un’amicizia tenera ma turbolenta, ne fanno di tutti i colori: litigano, fanno a pugni, si riconciliano, si fanno scherzi a vicenda, ma dividono anche la fame e in fin dei conti l’ultimo biscotto.
E quando poi incontreranno un fantasma… come se la caveranno? Scene comiche, tragiche e a volte assurde si susseguono con ritmo frenetico, ricordandoci il gioioso mondo degli artisti di varietà dove spesso l’allegra disinvoltura è molto vicina alla miseria.
Una due giorni di grande qualità voluta dal direttore artistico Mario Massaro, con la compagnia Porta Cenere e il sostegno della Città di Mendicino, con la quale si intende ianugurare una nuova stagione dal titolo “MONO”, dove saranno portate in scena delle monografie teatrali inerenti compagnie, attori, musicisti e spettacoli per ragazzi.
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