Cultura&Spettacolo

“Prenditi cura di me”, il nuovo short film del regista lametino Mario Vitale

LAMEZIA TERME (CZ) – Dopo l’ottima accoglienza da parte di pubblico e critica de “Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare”, lavoro interpretato da Fabrizio Ferracane e Francesco Aiello, che ha ricevuto importanti riconoscimenti da parte di Festival nazionali e internazionali, il giovane regista Mario Vitale torna a firmare la regia di un nuovo corto dal titolo Prenditi cura di me.

L’opera, le cui riprese sono state effettuate in Puglia, è prodotta da Fabrizio Nucci e Nicola Rovito della Open Fields Productions, in collaborazione con la società di produzione pugliese Sinossi Film di Pietro Manigrasso, vincitrice del bando NuovoIMAIE e realizzata con il contributo di Apulia Film Commission.
La sceneggiatura scritta a quattro mani con Francesco Governa, racconta la storia di Alice, una ragazza tormentata da un incubo ricorrente, che ogni notte fa riaffiorare nella sua mente il tremendo trauma- mai veramente superato – di una violenza subita in passato. Da quel giorno, Alice si è chiusa in se stessa, ha smesso di parlare e ha
deciso di comunicare con il mondo con serafiche frasi scritte su dei piccoli post-it colorati. Alice trova conforto solamente nel suo amore per il cinema e, così, passa le giornate guardando i film della sua infanzia e frequentando una piccola videoteca per pochi affezionati.
Proprio qui, un giorno, Alice incontra Marco, con il quale condivide la passione per i film degli anni ’80 e ‘90 e sarà grazie a lui che deciderà finalmente di dare una svolta alla sua vita.
Per il ruolo della protagonista del cortometraggio, la scelta è ricaduta sull’attrice Daphne Scoccia, romana d’adozione rivelatasi al pubblico e alla critica per il film Fiore, di Claudio Giovannesi, con il quale ha ottenuto la candidatura a David di Donatello come migliore attrice protagonista, il Premio Guglielmo Biraghi come migliore attrice esordiente ai Nastri d’Argento e il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno.
A lei, si sono affiancati: Filippo Scarafia, celebre volto della fiction Rai “Il Paradiso delle Signore”, Alessandro Cosentini, attore nella fiction “Rocco Chinnici” su Rai1 e protagonista nel videoclip di successo della Brunori SAS “La Verità”, Pino Torcasio, che vanta la presenza in alcune serie diventate cult come “Romanzo Criminale” di Stefano Sollima e Azzurra Martino, barese, compagna di Checco Zalone nel film “Quo Vado?”.
Lo short film verrà presentato Il 14 dicembre a Bari all’interno della manifestazione “Cinema InTasca Film Festival per bambine&bambine e adolescenti”, evento promosso dal Centro di Cultura Cinematografica AGIS-Cinema ABC, con partner affiliato la cooperativa sociale I Bambini di Truffaut e il 19 dicembre sempre a Bari nella prima presentazione ufficiale con l’Apulia Film Commission.
E’ attualmente in concorso nella X edizione dell’International Roma Film Corto, nella 72° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno e nel festival Via dei corti di Gravina di Catania.
Sarà infine presentato il 27 dicembre nel cuore della Calabria, nel Chiostro di San Domenico a Lamezia Terme, città natale del regista.

NOTE DI REGIA

L’idea che sta alla base di questo cortometraggio nasce dall’esigenza di raccontare l’universo giovanile, che trova ancora poco spazio nel panorama del Cinema Italiano, in maniera schietta, diretta e sincera. Prendendo come punto di riferimento certo Cinema europeo per ragazzi e tutto il filone di film anni ottanta con protagonisti degli adolescenti alle prese con il passaggio all’età adulta, ho cercato di affrontare alcune tematiche come: la paura e l’alienazione, in cui vive una giovane donna vittima di violenza, la sua chiusura totale nei confronti del mondo esterno e il conseguente sforzo per ritornare a vivere. Sapevo che un argomento del genere avrebbe potuto correre il rischio di essere affrontato in maniera retorica, per questo motivo ho scelto un approccio alla tematica delicato, ma allo stesso tempo profondo, che non avesse un risvolto legato alla denuncia sociale, ma che riguardasse da vicino le reazioni umane, le emozioni e i sentimenti. Per questo motivo ho deciso di non raccontare direttamente l’evento traumatico di cui Alice, la nostra protagonista è vittima, ma di iniziare il racconto nel momento in cui decide di riprendere in mano la sua vita per ritrovare fiducia verso “l’altro”. Da un punto di vista stilistico ho deciso affrontare questa storia, affondando i colori, i costumi, le luci, e le scenografia in un mood che potesse ricordare da vicino gli anni ottanta. Questa scelta è stata dettata sia da esigenze narrative, dal momento che entrambi i protagonisti sono appassionati di film anni ottanta e frequentano una piccola e fatiscente videoteca, sia per omaggiare esteticamente, ma anche da un punto di vista dei contenuti i film di quel decennio con cui sono cresciuto e a cui mi sento particolarmente legato. In ultima analisi questo corto è anche e soprattutto una mia dichiarazione d’amore nei confronti del Cinema, forma d’Arte che ogni giorno esorcizza le nostre paure e le nostre ansie e si prende cura di noi.

IL REGISTA  MARIO VITALE

Nasce a Lamezia Terme nel 1985. Nel 2009 si laurea con lode in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Cinematografico presso Sapienza Università di Roma, con una tesi sul cinema di Luis Bunuel. Inizia l’attività di regista realizzando diversi videoclip musicali come “Par Condicio” che viene trasmesso su RAI3 nel programma televisivo BLOB e “Thisorientamento” della band Dissidio, opera in 12 videoclip che compongono un vero e proprio film musicale. Dopo varie esperienze sui set, dirige il cortometraggio “Il Tuffo”, selezionato e premiato in prestigiosi festival nazionali e internazionali. Nel 2015 è tra i dieci registi selezionati per prendere parte al primo laboratorio di Filmmaking della Fondazione Ente dello Spettacolo e partecipa al corto collettivo “Il Miracolo” presentato durante la 72 Mostra del Cinema di Venezia, alla 10^ Festa del Cinema di Roma e vincitore di una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento. Nel 2016 realizza il cortometraggio “Fatima” che viene presentato presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo e vince il premio Miglior Cortometraggio allo Scilla Film Festival e il cortometraggio “Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare” interpretato da Fabrizio Ferracane (Anime Nere) che è tra le opere selezionate dalla RAI per il Festival Tulipani di Seta Nera e in concorso in numerosi festival italiani e stranieri come Los Angeles Cinefest, Underground Cinema Film Festival di Dublino, Rapid Lion Film Festival di Johannesburg. “Prenditi Cura di Me” è la sua ultima opera, interpretata da Daphne Scoccia (Fiore) è prodotta da Open Fields Productions con il contributo di Apulia Film Commission e Nuovo IMAIE.

 

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