Cultura&Spettacolo

Santa Lucia nella tradizioni di Cassano

Il 13 dicembre è il giorno in cui si festeggia S.Lucia.

A Cassano allo Ionio tradizione vuole che si mangi il grano bollito condito con il mosto cotto, con il miele oppure semplicemente con lo zucchero.

Sulla vigilia di Santa Lucia vive una storia fantastica del grano cotto cosiddetto di Santa Lucia, legato alla “pignata” (recipiente in terracotta in cui veniva posto il grano per essere cotto) piena di grano lasciata cuocere lentamente nel camino dove, il mattino seguente si osservava una piccola impronta di piede lasciata sul grano cotto. I racconti delle mamme e delle nonne volevano ricondurre quell’impronta alla Santa che scendeva dal camino per fare visita alla famiglia, in senso di protezione. Oggi il piatto povero è diventato simbolo delle feste.

La leggenda vuole che nel corso di una tremenda carestia che stava decimando la popolazione nel giorno di Santa Lucia, 13 dicembre, di un non lontano luogo e non precisato anno, si vide arrivare nel porto una nave piena di grano che fu distribuito alla gente. Era tanta la fame che tormentava la città che il popolo non perse tempo a macinare il grano per preparare il pane, ma bolliva e mangiava il grano con una fame spaventosa e nel momento in cui esso diventava bello cotto i cucinieri al grido di “grano-grano” è cotto, richiamavano le persone vicino ai grandi pentoloni da cui il grano veniva distribuito.

In seguito si iniziò a condire il grano con il miele, poi con il vino cotto, con l’aggiunta della ricotta, i canditi e il cioccolato, diventando sempre di più un piatto prelibato e buono da gustare. Così, tanto per non perdere la tradizione, il piatto si contamina con i nuovi prodotti e accostamenti, si evolve, si addolcisce mescolando il grano cotto alla crema di ricotta.

A Cassano il 13 dicembre, giorno di S. Lucia, è legato ad un’altra tradizione, la conta dei dodici giorni che anticipano il Natale. La cultura tradizionale del popolo attribuisce ad ognuno dei dodici giorni il nome dei mesi dell’anno.

Si avrà,così:

13, dicembre jinnéare (gennaio)

14, filivéare (febbraio)

15, marzo (marzo)

16, aprili (aprile)

17, méaj (maggio)

18, giugno (giugno)

19, giugniettu (luglio)

20, egustu (agosto)

21, settembre (settembre)

22, uttrùovu (ottobre)

23, santo muartinu (novembre)

24, natale (dicembre).

Se si annoteranno le condizioni climatiche di quel giorno, queste coincideranno, secondo la tradizione, al clima relativo al mese corrispondente.

 

Ricetta e ingredienti e preparazione del grano cotto:

500 g di grano

acqua

mosto cotto

Pulire per bene il grano e tenerlo a bagno per un giorno intero.

Il giorno successivo lavarlo per bene sotto l’acqua corrente e porlo in un’ampia pentola dai bordi alti.

Far cuocere fino a quando risulterà tenero. Dividere in coppette e condire con qualche cucchiaino di mosto cotto o a seconda del gusto, con il miele, zucchero o altro.

 

Anna Maria Schifino

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