Cultura&Spettacolo

Tre donne per il “Rendano Off”

Questa sera, dopo la pausa estiva, l’occhio del ciclone sarà nuovamente rivolto al suggestivo centro storico grazie alla rassegna “Rendano Off” fortemente voluta dal Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e organizzata dalla già nota Isabel Russinova che, quest’anno, vestirà i panni di Direttrice Artistica.
L’evento, che prevede la messa in scena di cinque spettacoli, si protrarrà fino al 9 settembre in una particolare e nuova location; la scalinata antistante al Teatro A.Rendano.
L’incarico di aprire le “danze” è stato dato alla compagnia calabro-campana “Gioco di Dame” che, questa sera alle ore 21,00, debutterà con lo spettacolo “Linee di città, profili di donne” scritto appositamente per la stuzzicante occasione da Monica Rovito.
Lei stessa ha infatti accennato al contenuto della rappresentazione con la delicatezza di chi vuole dire ma non troppo, si è tenuta così sul vago parlando semplicemente di “una performance/spettacolo nella quale lettura, movimento scenico, musica danno vita a forme e visioni, desideri, sogni, ricordi, memorie vissute da tre viaggiatrici che narrano di strade, di vicoli, di città ideali e straordinarie”.
L’intero spettacolo, accompagnato dal suono inebriante della fisarmonica di Paolo Presta, ruota infatti intorno a tre donne impersonate rispettivamente da Giada Grandinetti, Marisa Casciaro e la stessa Maria Rovito; tre donne che ripensano a luoghi vissuti, reali o forse mai esistiti, luoghi utopici e non raggiungibili in cui però aleggia la speranza di poter vivere bene, luoghi nitidi e luoghi sbiaditi da dover ricostruire e che, molto spesso, acquisiscono caratteristiche tipiche delle nostre città.
Il centro storico con i suoi palazzi, le sue vedute, le sue strade appare dunque il luogo ideale per l’incontro-scontro tra una città reale e una immaginaria frutto del vaneggiamento, del desiderio e del ricordo.
Tante nuove aspettative e ottimi propositi, dunque, per questa nuova stagione speriamo solo che il “tempo” ce la mandi buona.

Annabella Muraca

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