Cultura&Spettacolo

Let’s Comedy, Luca Ravenna sbanca al Mood

Rende (CS) – Il secondo appuntamento di “Let’s Comedy” al Mood Social Club, ha visto, nella serata di ieri, uno degli standuppisti più politicamente scorretti e completi del panorama italiano: Luca Ravenna.

Chirurgico nei temi

L’apporto autobiografico nella stand up comedy è cosa comune. Più complessa è, però, l’autoironia. La capacità di non prendere neanche la propria persona sul serio è caratteristica di acuto ingegno.  Luca Ravenna si distingue nel panorama comico, non solo per la sua vena sarcastica, ma per grande dote autoriale. La cura dei testi dei suoi monologhi è palese soprattutto per l’approccio e la forma utilizzata verso alcuni temi. La droga, le esperienze sentimentali, la famiglia, l’antisemitismo e le religioni in generale diventano punti di una visione non conforme a quella impostata dalla società. Ravenna riesce a coniugare al suo eccezionale sarcasmo un’improvvisazione tipicamente propria. Coinvolge il pubblico e addirittura introduce lo spettacolo con il suo arrivo “gastronomico” a Rende. Un milanese doc che considera l’unico ceppo mantovano presente nella sua famiglia “terrone”. Ovviamente, non c’è nessuna vena razziale bensì il contesto spinge ad una riflessione sul momento storico contemporaneo.

Preciso come un orologio svizzero

Da sottolineare è l’interpretazione del Sig. Guido Ravenna, padre del comico. Questo bizzarro personaggio di incomprensibile interpretazione nel parlato traghetta il pubblico del Mood in una dimensione prototipica della famiglia. Il dolore fisico, per un figlio maschio, passa per forza dai precetti del padre. L’esempio da seguire è la figura paterna ma, nel momento in cui anche le scelte paterne sono paradossali, la risata è spontanea. E’ impossibile non citare la scena della recitazione del “Padre Nostro” in chiesa con il commento fuori campo del telecronista da Formula 1. Metafora di come, a volte, anche le figure genitoriali non hanno la percezione adulta delle situazioni. Il mondo visto da Luca Ravenna è utopicamente reale. Per un paio d’ore il Mood è entrato a far parte di questo microcosmo di battute “scorrette”. Ravenna ha, inoltre, un tempo comico perfetto. E’, per parafrasare un modo di dire comune, l’elvetico dei comici.

 

Il Mood Social Club si conferma innovatore e, dimostra che alcuni format possono essere convertiti. La comicità italiana standard non ha nulla a che fare con la stand-up. Una cosa non esclude l’altra, ma è bene che le due cose coesistano. Soprattutto dopo la grande risposta del pubblico presente ieri in sala.

 

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