Chiave dal Basso

VioladiMarte: Rock & Psichedelia

VioladiMarte

VioladiMarte

Il cd che ho fra le mani profuma di lavoro ben fatto e lo stereo lo reclama con la spia accesa in play.
Ma facciamo un passo indietro. Il viaggio ha inizio nel 2010 quando nasce il progetto VioladiMarte formato da: Joe Santelli, Stefano Amato, Marco Verteramo, Paolo Chiaia e Maurizio Mirabelli.

La ricerca del sound di questi talentuosi musicisti diventa il collante perfetto per la nuova band. Le influenze provenienti direttamente dall’inghilterra e la psichedelia tipica degli anni 70 ne costituiscono l’anima calda. Il tutto è valorizzato dai testi in italiano, criptici al primo ascolto, che si rivelano incisivi e allo stesso tempo carichi di introspezione.
Dopo due anni di lunga gestazione nasce il primo disco dei VioladiMarte, La Sindrome Dei Panda (MkRecords/Self), un concept album che esprime la filosofia del gruppo: “L’uomo vive realmente se stesso solo nella sua mente, creando nella realtà un mondo parallelo. Inscena i suoi ruoli e le sue parti al punto da dimenticare di avere qualcosa nel suo intimo da nascondere.
violadimarteIl percorso della Sindrome parte con la ballata rock Lacrime Di Vetro Blu, brano ricco di arrangiamenti e armonie tipicamente psichedeliche: “Nel mio sangue scorre piombo infetto dalle tue banali strategie, senza più regole.
Ancora, Alberi D’Amianto, un pezzo che rimane in testa per le sonorità pop, in cui viene descritto come le persone non siano coinvolte realmente nei sentimenti che provano, preferiscono urlare anzichè ascoltare, usare le proprie maschere per non scoprire di vivere sogni altrui.
Paragioia sembra la canzone che esprime al meglio il concetto che i cinque musicisti cosentini vogliono raccontare: una falsa gioia, quasi asettica e priva di elementi reali. Come afferma il leader dei VioladiMarte Joe Santelli: “La Paragioia è malattia e nello stesso tempo medicina: illumina e nasconde le paure. E’ il bene e il male in un unico universo.”

Il cd è ancora in play nelle casse e la ballata Medeleine, dolce e malinconica, mi fa soffermare su questo sound appena nato eppure così forte e carico di idee salde.
I VioladiMarte sembrano spettatori di una sindrome che li ha colpiti in prima persona. Raccontano dell’analogia uomo/panda, della perdita di desideri individuali e della conseguente condizione di stasi. Il panda fa estinguere la propria specie per la difficoltà di riprodursi.
Il cd sta esaurendo le sue tracce, è il momento adatto per una dolce ninna nanna, Trollmors, intonata in norvegese dal sussurro della mamma Troll, interpretato insieme a Monica Munkvold Døsen, che rassicura i suoi piccoli prima di chiudere gli occhi ai sogni; un finale quasi inaspettato, forse un pò azzardato ma significativo: abbiamo scoperto di essere infetti da questa strana malattia, siamo stati svegliati dalle sonorità rock, ora ci culliamo con una chitarra acustica suonata sulle fredde nevi del nord.

“Baciami gli occhi che il tempo non sente.”

Il Tempo Non Sente – VioladiMarte

www.violadimarte.it

www.mkrecords.it

 Miriam Caruso

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