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I Borghi più belli del Mediterraneo all’Università della Calabria

RENDE (CS) – Ieri, 2 ottobre, presso la sala “University Club” dell’Università della Calabria si è svolta la presentazione dell’edizione 2015 del volume “I borghi più belli del Mediterraneo”. L’incontro, che ha avuto una buona affluenza di pubblico, è stato organizzato dall’ufficio di rappresentanza della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo che ha sede nell’Ateneo. Alla presentazione hanno preso parte numerosi relatori, provenienti dall’Università della Calabria o appartenenti alla Fondazione stessa e all’Associazione “I borghi più belli d’Italia”, nonchè sindaci e rappresentanti dei comuni inseriti nel volume e anche esponenti dell’abiente culturale calabrese.

L’incontro è stato introdotto e moderato dall’avvocato R. Chidichimo, delegato dall’ufficio di f2rappresentanza di Cosenza della Fondazione, che ha illustrato la vocazione “mediterranea” delle attività della Fondazione medesima in territorio calabrese. Dopo i saluti dell’Ateneo, affidati al Prorettore il Prof. Guerino D’Ignazio, che ha ribadito l’importanza della cultura nello sviluppo dei territori, oggi più che mai necessaria, la parola è passata al consigliere della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e coordinatore per la Calabria, il Cav. Lav. Prof. Ercole P. Pellicanò, che ha voluto sottolineare quelli che da sempre sono gli obiettivi della Fondazione Roma, da cui deriva la più recente Fondazione Terzo Pilastro: cioè ricerca scientifica, sanità, istruzione, arte, assistenza ai deboli, cultura. Pellicanò non ha mancato poi di sostenere la necessità di valorizzare della bellezza dei Borghi calabresi, come stimolo fondamentale all’intera regione, affinchè cessi di vessare nell’ancora attuale stato di arretratezza, e a cittadini e governanti perchè s’impegnino in una solidale cooperazione.

Concetti, questi del Prof. Pellicanò, ripresi con forza anche dal Vicepresidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, Giuseppe Simone, e dall’autore del volume, il dott. Claudio Bacilieri. Lo scopo primario dell’Associazione stessa, così come della guida è proprio quello di “divulgare la bellezza”, nel tentativo si salvaguardare piccoli ma affascinanti comuni che, in quanto tali, pur non scevri di storia e cultura, rischiano di esser dimenticati dai principali circuiti turistici. Tra i comuni  pregiati del riconoscimento anche sei calabresi: Pentedattilo (Rc) e quindi san Fili, Altomonte, Oriolo, Civita e Badolato, tutti in provincia di Cosenza, oltre ai citati già in precedenza Rocca Imperiale, Albidona e Trebisacce.

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