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Presentato il progetto Erasmus + in villa Rendano per accrescere il bagaglio culturale dei giovani

COSENZA – Un Programma che non nasconde le sue ambizioni e che, a lungo termine, incidendo soprattutto sull’ accrescimento e il miglioramento delle competenze chiave dei giovani, potrebbe, a lungo termine, aprir loro le porte del mondo del lavoro rendendo più accessibile un percorso che per mille ragioni, non ultima la crisi economica che attanaglia il Paese, si presenta oggi particolarmente difficile e tortuoso.Insomma, un’opportunità da sfruttare fino in fondo quella offerta dal Programma Europeo transnazionale “Erasmus +”, il nuovo programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (che abbraccia il periodo che va dal 2014 al 2020) presentato questa mattina a Cosenza nella prestigiosa cornice di Villa Rendano, sede della Fondazione Giuliani.L’iniziativa è stata promossa dall’ Assessorato ai giovani e al futuro del Comune di Cosenza, guidato da Davide Bruno, dalla rete Eurodesk , di cui fa parte l’Eurodesk di Palazzo dei Bruzi, e dall’ Agenzia Nazionale per i Giovani che ha inviato a Cosenza un suo rappresentante per spiegare ai giovani cosentini le linee guida del Programma, i suoi obiettivi e le azioni nelle quali si sostanzia.Affollata la sala conferenze di Villa Rendano, con studenti, docenti e rappresentanti delle associazioni giovanili intenti ad ascoltare con interesse i punti fondanti di “Erasmus +”.La giornata è stata introdotta da Leonardo Acri, responsabile dell’ Eurodesk del Comune di Cosenza che ha invitato i giovani presenti ad attrezzarsi da subito a produrre progetti, in considerazione del fatto che la prima scadenza di “Erasmus +” per la mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù, fissata per il prossimo 17 marzo, è già abbastanza vicina.Per l’Assessore ai giovani e al futuro Davide Bruno, intervenuto subito dopo, “l’obiettivo fondamentale, a Cosenza, come in Calabria e nel Mezzogiorno, è quello di individuare soluzioni idonee a risolvere la questione occupazionale che penalizza soprattutto i giovani, in un contesto economico attuale che deve fare i conti con indici di disoccupazione sempre crescenti che al Sud hanno superato, come risulta da un recente sondaggio dell’Istat, la soglia del 40%.Il Comune di Cosenza – ha sottolineato ancora Bruno – non è certamente abilitato ad indicare concretamente mezzi e provvedimenti in questa direzione. Certamente rappresenta, però, la sede nella quale approfondire le questioni relative al disagio e alle difficoltà giovanili. Erasmus + – ha proseguito l’Assessore Bruno – servirà a creare opportunità reali di coinvolgimento dei giovani.  L’istruzione, la formazione e l’apprendimento formale e non formale dei giovani sono fattori chiave per favorire l’ occupabilità e migliorare la competitività dell’Europa. Erasmus+ è in grado di fornire un contributo decisivo per affrontare le sfide da cui i giovani sono attesi” – ha aggiunto Bruno che ha, infine, ricordato il recente impegno dell’Amministrazione comunale ad istituire il Forum dei giovani “come luogo di interlocuzione sociale e culturale cui spetta la funzione di capire, approfondire e percepire i bisogni e le istanze di una generazione che avverte la marginalizzazione sociale ed economica”.Alla fine del suo intervento il monito, rivolto ai giovani presenti, a “restare in contatto, a scambiare idee, favorendo la diffusione di pensieri costruttivi. E noi giovani abbiamo tutte le caratteristiche e gli strumenti per fare rete e disegnare davvero il nostro futuro.”E come potrebbe cambiare, grazie ad “Erasmus +” il futuro dei giovani lo ha spiegato nel dettaglio Giuseppe Gualtieri dell’ANG, l’Agenzia Nazionale per i giovani, nella quale da 15 anni si occupa del settore dell’apprendimento non formale.Il sostegno di Erasmus + è pari complessivamente a 14, 7 miliardi di euro, con un 40% in più dei finanziamenti dell’Unione europea destinati allo sviluppo delle conoscenze e delle competenze. Due terzi dei suoi finanziamenti serviranno ad erogare borse a più di 4 milioni di persone per consentire loro di studiare, ricevere una formazione, lavorare o fare attività di volontariato all’ estero nel periodo compreso tra il 2014 ed il 2020. Il soggiorno all’ estero può variare da alcuni giorni ad un anno intero. Erasmus + è aperto agli studenti, agli insegnanti, agli apprendisti, ai protagonisti del volontariato, agli animatori giovanili e a coloro che operano nell’ ambito dello sport di base. Tra le nuove caratteristiche del Programma, un sistema di garanzia dei prestiti per aiutare gli studenti dei corsi di laurea magistrale a finanziare un intero corso di studi all’ estero, l’avvio di partenariati tra istituzioni d’istruzione superiore e le imprese per promuovere la creatività, l’innovazione e l’imprenditorialità, la possibilità di stringere alleanze delle abilità settoriali.L’accesso al programma sarà inoltre ampliato in diversi modi, offrendo un maggior sostegno agli studenti che vogliono migliorare le loro competenze linguistiche ancor prima di recarsi al loro tirocinio Erasmus, o agli studenti provenienti da contesti meno avvantaggiati o con disabilità o provenienti da regioni periferiche.Nel corso della presentazione di questa mattina è intervenuto anche Walter Pellegrini, direttore del Progetto “Villa Rendano” che ha portato i saluti del Presidente della Fondazione Giuliani, Sergio Giuliani, e del Direttore generale Franco Pellegrini.Walter Pellegrini ha espresso piena condivisione per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale, “in linea con le finalità della Fondazione Giuliani protesa nello sforzo di creare le premesse per una sempre più intensa formazione dei giovani. A tal proposito – ha aggiunto Pellegrini – anche nelle attività del 2014 abbiamo programmato delle iniziative che vanno proprio nella direzione di organizzare dei corsi di specializzazione ed altamente formativi sull’ energia alternativa e sull’ ambiente. Vogliamo non far mancare il nostro contributo, mettendo al primo posto i giovani evitando la migrazione dei cervelli, uno dei mali endemici del Meridione d’Italia.”

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