Rendere visibile il disagio sociale, troppe volte sommerso, oscuro o ignorato, che abita il mondo del lavoro. È questo il principale obiettivo della rassegna Cinema e lavoro - Rappresentazione del mondo, narrazione dell’Altro: film di finzione e documentario, organizzata dal coordinamento provinciale di Cosenza del Silcea (Sindacato italiano lavoratori credito e assimilati) in collaborazione con il Circolo Cosenza Cinema.
La manifestazione, a cui hanno aderito anche il Centro Rat e Teatro Rossosimona, si articolerà in tre incontri in programma presso il Teatro dell’Acquario il 12, 17 e 29 marzo e vedrà alternarsi momenti di confronto, letture e, soprattutto, proiezioni. Serate tenute insieme da un preciso intento: offrire, con l’ausilio dell’occhio della macchina da presa, una rappresentazione di quei pezzi più sofferenti e nascosti della realtà lavorativa. Dal mobbing al precariato, dal lavoro nero alla sicurezza, dalla disoccupazione alle nuove vergognose schiavitù. Situazioni spesso difficili da individuare e decifrare in un mondo professionale che si fa sempre più complesso, articolato, instabile.
«È la prima volta – ha spiegato Mimmo Donato, dirigente sindacale Silcea – che il coordinamento provinciale del sindacato si impegna nell’organizzazione di un’iniziativa simile. Crediamo in tal modo di poter dare voce e visibilità ad attori sociali spesso oscurati o ignorati. I film e i documentari che abbiamo selezionato – ha aggiunto - non sono solo “finestre sul mondo”, quanto strumenti indispensabili per dare vita alla Storia umana, ricostruendo narrazioni capaci di restituire lo “spirito del tempo” nel quale sono stati realizzati».
Sei le proiezioni in calendario. Si parte venerdì 12 marzo con Risorse umane di Laurent Cantet (ore 20.30) e In fabbrica di Francesca Comencini (ore 22.00). La visione delle pellicole sarà preceduta da una serie di contributi utili a presentare la rassegna e a riflettere, così, sul rapporto tra cinema, lavoro e storie di vita. Interverranno Mimmo Donato e Mara Gambilongo, dirigenti sindacati Silcea e organizzatori della manifestazione e Marcello Walter Bruno, docente di Istituzioni di Cinema presso il Corso di laurea in Comunicazione e Dams dell’Università della Calabria. L’appuntamento è per le ore 19.00. La manifestazione proseguirà mercoledì 17 marzo con Mi piace lavorare – Mobbing di Francesca Comencini (ore 18.30) e Paul, Mick e gli altri di Ken Loach (ore 20.30) e si concluderà lunedì 29 marzo con la proiezione de Il Cineamatore di Krzysztof Kieslowski (ore 18.30), le Storie di vita narrate nella lettura dell’attore e regista Lindo Nudo e, infine, il documentario di Mimmo Calopresti La fabbrica dei Tedeschi.
«Auspichiamo che questa rassegna – ha detto Mara Gambilongo – sia occasione di riflessione, attraverso le storie raccontate dal cinema, su un tema che è una delle dimensioni primarie della nostra vita, il lavoro, e che questa riflessione rafforzi la consapevolezza dell’importanza sociale del lavoro e soprattutto della necessità di difenderne la dignità sempre, rivendicando il diritto di cittadinanza e il diritto all’esistenza della persona».
Tutti gli appuntamenti saranno ospitati dal Teatro dell’Acquario, l’ingresso è gratuito.