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Cassano all’Ionio, arriva la risposta al Sindaco Papasso di La Regina e Guaragna

CASSANO ALL’IONIO (CS) – Arriva la risposta, attraverso un comunicato stampa, di Leonardo La Regina, consigliere comunale “Iacobini Sindaco”, e Mario Guaragna, ex presidente del consiglio, al Sindaco Papasso. Ecco la nota integrale: «Abbiamo sentito e letto gli ultimi vaneggiamenti del sindaco Papasso in merito ad un nostro coinvolgimento nella richiesta di scioglimento del consiglio comunale fatta prima dai deputati Nesci e Parentela e poi dal senatore Morra. Il tutto nasce da un nostro avvistamento a Catanzaro presso la Corte di appello. La cosa grave è già quella di dover dare conto di dove si va e cosa si fa. La cittadinanza si deve rendere conto del punto in cui si è arrivati: non si può andare in giro perché qualcuno vicino al sindaco può mandare un sms allo stesso ed essere sottoposti alla gogna mediatica perché la sua maggioranza ha gravi problemi di unità e per tentare di ricompattarla ricorre a questi mezzucci. Il caso Garofalo è un problema interno alla sua maggioranza, così come gli altri problemi che ha al suo interno li risolva lui stesso. Il sindaco non si può permettere di disonorare e screditare la dignità delle persone per risolvere i suoi problemi. Respingiamo ogni tentativo di coinvolgimento e rinviamo le accuse al mittente. Si era a Catanzaro, e ci sono sms e messaggi che confermano il rapporto con il senatore Nicola Morra nasce, per parlare dei problemi causati alle 91 persone, compreso il consigliere La Regina, dalle note vicende del notaio rossanese Guglielmo Labonia, accusato di peculato per essersi appropriato, secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica della Città di Castrovillari, illegittimamente di tre milioni e quattrocentomila euro derivanti dalla vendita all’asta di beni provenienti da procedure fallimentari. I grandi investigatori cassanesi, politici e fantapolico-giornalistici, si chiedano perché eravamo alla Corte d’appello di Catanzaro, visto che come tutti sanno, il senatore Nicola Morra è di Cosenza e lo avremmo potuto incontrare lì. Mario Guaragna ha solo accompagnato il consigliere La Regina per amicizia e visto che era per una questione strettamente personale e familiare. Ci sono le prove e se sarà necessario le esporremo e ci faremo i manifesti. Si preoccupino quelli che fanno i simpatici che fanno le vedette o a divertirsi in giro con la macchina del fango perché la questione sollevata da Morra è molto seria. Noi per questi problemi ci stiamo già tutelando per vie legali per la nostra incolumità e quella delle nostre famiglie. Guaragna per non avere a che fare più con Papasso è andato via due anni prima rinunciando anche a 2 anni di stipendio. Ci sarà un perché, e questo gesto ancora Papasso non riesce a digerirlo per questo ogni suo problema lo scarica su di lui».

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