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Depuratori, Papasso : «I valori delle acque sono nella norma»

SIBARI ( CS) – Il sindaco di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso ha tenuto una conferenza stampa per spiegare la verità sulla questione dei depuratori.
Il sindaco Papasso ha ricordato che i depuratori di Bruscata Grande, che serve i Villaggi, e dei Laghi di Sibari sono stati posti sotto sequestro rispettivamente il primo e l’otto agosto. «Non metto in dubbio- ha dichiarato-  il lavoro fatto dagli inquirenti e la capitaneria di porto, anzi, ribadisco che hanno fatto e fanno il loro dovere. Il problema che ha interessato i depuratori- ha spiegato Papasso- è stata una disfunzione temporanea dovuta, per come ha certificato il responsabile comunale, l’ing. Mario Innocenzo Rummolo, a una manovra posta in essere da tecnici in forza all’ente che non avrebbero messo in funzione in modo corretto uno dei moduli atti al processo di depurazione. L’impianto, però, a testimonianza del fatto che è funzionante perfettamente, dopo alcune ore è tornato a funzionare a pieno regime».
Chiaramente, il Sindaco Papasso ha tenuto a precisare che a compartecipare alla soluzione del disagio è stato anche, fondamentale, l’intervento della Giunta municipale.
A testimoniare che è tutto nella norma oltre a dirlo il sindaco Papasso, gli uffici e i funzionari comunali sono anche i risultati delle analisi fatta dallo studio associato Gallo di Corigliano Calabro che è stato incaricato dal Comune di effettuare dei campionamenti che dalle tabelle restituite risultano essere nella norma così come previsto dall’ordinamento vigente dalla legge 152 del 2016.
Per ciò che riguarda il depuratore dei Laghi di Sibari fa riflettere la grande quantità di acqua che giunge nel depuratore. Il colore nero dell’acqua – è stato spiegato – non è assolutamente dovuto alla presenza di idrocarburi nell’acqua ma alla mancanza di ossigeno che colora il liquido. Molti mi stanno chiedendo se qualcuno ha potuto fare qualche manovra al depuratore per danneggiarlo. Ha detto Papasso: «non voglio nemmeno prendere in considerazione questa ipotesi. Non voglio pensarci. Ora voglio solo cercare di capire, insieme agli uffici, cosa sta accadendo e a cosa si può imputare l’enorme quantità di acqua che si versa nel depuratore e cercare una soluzione.
I depuratori funzionano con fanghi attici che hanno il compito di depurare la rete fognaria. Questi, una volta che si sono riprodotti, vanno stoccati e smaltiti.
Dobbiamo voler bene a questo territorio perché la sua vocazione turistica può essere letteralmente ammazzata se veicoliamo male foto o notizie allarmanti e non vere. Ripeto: il problema c’è stato ma immediatamente abbiamo lavorato per farlo rientrare e il mare di Sibari è pulito».

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