Politica

Lo sviluppo del porto di Gioia Tauro al centro dell’incontro tra Mario Oliverio e Claudio De Vincenti

Porto Gioia TauroCATANZARO – Il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti ed il presidente della Regione Mario Oliverio, hanno incontrato, nella sede della Cittadella, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per affrontare alcuni temi legati allo sviluppo del porto di Gioia Tauro. Si è discusso di interventi per il rafforzamento e lo sviluppo della competitività del sistema portuale, retroportuale, logistico e produttivo di Gioia Tauro, finalizzati all’attrazione di nuovi investimenti ed al sostegno dell’occupazione. Il presidente Oliverio ha fatto il punto sulle questioni legate al rilancio della struttura portuale cominciando dall’Accordo di programma quadro «che prevede  piani di interventi per il rilancio e lo sviluppo industriale del porto e dell’area intorno al porto, anche allo scopo di attrarre nuove imprese nell’area e di sostenere l’attuale occupazione e il reimpiego dei lavoratori». Il presidente ha poi ricordato l’impegno della presidenza del Consiglio a presentatare un ddl sulle Zes a Bruxselles entro fine 20016. «In tal senso, partendo proprio dal testo già approvato in Consiglio regionale nel 2015, è stata elaborata un nuova versione di Zes che prevede incentivi per la realizzazione degli investimenti iniziali, disponibilità di infrastrutture, canone di locazione ridotti, agevolazioni ed esenzioni fiscali e la costituzione di uno sportello unico per la semplificazione amministrativa». Oliverio si è anche soffermato sull’istituzione dell’Agenzia di lavoro a sostegno dell’occupazione inserita nella legge di bilancio 2017 che, non essendo stata approvata dalla Presidenza della commissione bilancio, ora è in discussione al Senato. «La norma – ha evidenziato il presidente della Regione – stabilisce che nei porti che svolgano attività di transhipment e che siano interessati da persistenti stati di crisi aziendale possa essere istituita un’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale e, quindi, per l’inserimento  in tre anni dei  lavoratori in esubero.  Il porto per noi è un’infrastruttura che rappresenta una fonte di sviluppo che ha un valore strategico per la Calabria, per l’Italia e, aggiungo, per l’Europa».

De vincenti nel concludere l’incontro, dopo aver rimarcato l’impegno del presidente Oliverio per il porto di Gioia Tauro, si è dichiarato ottimista sull’approvazione in Senato dell’emendamento ed ha precisato che è stata tracciata una corsia preferenziale per la Zes nel Patto Calabria. «Voglio comunque assicurare – ha aggiunto – che io, insieme al ministro Graziano Delrio, al Governo e al presidente Oliverio, seguiremo fino in fondo tutta la vicenda. In caso contrario vi chiederei di riverderci a Roma per valutare come far partire l’Agenzia. Per quanto riguarda la copertura, si fa una previsione di accompagnamento alla norma che dice che c’è un’Agenzia che dura tre anni, che prende in cario 900 lavoratori che poi vanno ricollocati. Dopodichè se le ipotesi sono sbagliate si apporteranno dei correttivi. A conforto di quanto sto dicendo – ha concluso il sottosegretario De Vincenti – vi ricordo che l’Agenzia va ad incidere sul fondo occupazione del ministero del lavoro».

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