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Valle Crati e contratto depurazione acque reflue, le perplessità dell’opposizione

MARANO PRINCIPATO (CS) Il gruppo di opposizione Insieme è preoccupato per l’approvazione in Consiglio Comunale di Marano Principato nella seduta del 30/03/2017 del contratto di servizio per lo svolgimento della depurazione acque reflue proposto dal Consorzio Valle Crati.

«Tale contratto di servizio – emerge nel comunicato del gruppo di opposizione- redatto nel 2014 ha trovato sin da subito da parte di diversi comuni notevoli osservazioni. Tra questi comuni anche marano Principato, allora amministrato dal Gruppo Insieme, ha evidenziato con atti le notevoli perplessità legate soprattutto ai costi che genererà negli anni tale operazione. In effetti il problema di fondo sta nella metodologia adottata nella formulazione del contratto di servizi, metodologia che non ha previsto forme di condivisione allargata degli enti. Dalla documentazione analizzata emerge con certezza nel contratto di servizi che per il 2019 è previsto un aumento di costo del servizio di depurazione per il Comune di Marano Principato di circa 67.000 €, passando dunque dai 51.000€ del 2016, pagati al consorzio Valle Crati, ai 118.000 € previsti per il 2019». «Continuando nell’analisi- si legge ancora-  emergono dati ancora più preoccupanti riportati nella tabella di calcolo della spesa annua di gestione del servizio. Infatti se ci si sofferma sui MC annuì di acque reflue inviati in depurazione previsti per il comune di Marano Principato si evidenzia un dato non congruo con il dato ufficiale del 2016. Infatti il 2016 sono state conferiti al depuratore di C.da coda di Volpe acque reflue per circa 450.000 MC mentre dallo schema emergono dati “puramente indicativi “, per come precisato dalla nota del 30/09/2016 del consorzio Valle crati prot n. 2561, nettamente discordanti infatti i MC per il 2017 sono pari a 243.727 e per il 2019 299.224. Pertanto, visto che nella stessa nota del 30/09/2016 il consorzio Valle Crati precisa che l’effettivo onere finanziario dovuto da ogni singolo comune sara determinato sulla base delle risultanze delle misurazioni dei reflui realmente conferiti , da ogni singolo comune, il costo di 118.000 € è da intendersi non “certo” perché generato da una tariffa di 0,39 € a MC e visto che i MC annuì storici sono nettamente superiori a quelli stimati nel contratto di servizio il gruppo insieme crede che il costo possa lievitare sopra i 118.000€ appesantendo la tassazione per i cittadini principatesi. Nel contratto di servizio il consorzio Valle Crati precisa che i MC calcolati saranno al netto delle acque di pioggia però non spiega e non precisa come questo calcolo verrà effettuato, pertanto tante rimangono i dubbi, le perplessità e le incertezze rispetto agli effettivi costi che si genereranno per il nostro ente».  Nel corso del consiglio comunale il gruppo Insieme ha evidenziato tutte queste perplessità ed inoltre ha chiesto chiarimenti al sindaco ed all’intera maggioranza circa il non coinvolgimento dell’opposizione su tale questione nei mesi che hanno proceduto il consiglio comunale. «Il gruppo Insieme- si conclude-  ritiene strategicamente importante arrivare alla formalizzazione del contratto di servizi per dare seguito ai lavori che il progetto di circa 35.000.000€ prevede per i comuni consorziati, però a tale formalizzazione è necessario arrivare con una condivisione e salvaguardia generale degli interessi dei cittadini dei territori coinvolti, pertanto, era necessario continuare, insieme agli altri comuni ancora oggi critici verso tale redazione del contratto, a fare massa critica e propositiva verso una rimodulazione del contratto stesso.Non è giustificabile a nostro avviso oggi prevedere un aumento sostanziale del costo del servizio depurazione a discapito dei cittadini. Nello stesso consiglio comunale da registrare l’aumento della tariffa di concessione dei loculi cimiteriali di durata trentennale passata da 500 € a 1.000 € mentre unica nota positiva per i cittadini di Marano Principato è la riduzione della tariffa Tari. Tale riduzione fa seguito alle precedenti riduzioni previste nel 2015 e 2016 dalla precedente amministrazione. Tutto ciò non può che far emergere la validità del progetto gestione rifiuti avviato da gruppo insieme nei 10 anni di amministrazione ed oggi ereditato dall’attuale maggioranza».

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