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Morano, il Consiglio approva il Conto consuntivo

MORANO CALABRO (CS) – Il Consiglio comunale di Morano ha approvato il Conto consuntivo. Durante la discussione del documento finanziario due consiglieri di opposizione abbandonano l’aula protestando vivacemente e incolpando la maggioranza di non attenersi all’OdG e di sconfinare in argomenti non pertinenti.  Valutazioni risolutamente respinte sia dal sindaco sia dagli altri componenti la maggioranza, per i quali le considerazioni condivise rientrano nella normale dialettica politica.

La marcata contrapposizione nasce e si sviluppa intorno ai contenuti di un manifesto di Sinistra Italiana apparso nei giorni scorsi e fortemente critico e nei confronti dall’Amministrazione e del consigliere di Progetto Morano, Enzo Amato, accusato di “inciucio politico”. Questi, come si ricorderà, nella seduta precedente aveva votato favorevolmente al Bilancio di Previsione. I toni si sono subito riscaldati, diventando durissimi. Con posizioni assai divergenti tra le due ali dell’emiciclo. Posizioni che, in un crescendo di reciproci attacchi, sono sfociati nell’abbandono della sala da parte dei consiglieri Verbicaro e Filomena. Atteggiamento stigmatizzato dal primo cittadino De Bartolo e dal suo gruppo, ma anche e significativamente, dall’altro rappresentante della minoranza, Enzo Amato, il quale prendendo la parola si è ufficialmente dissociato dai colleghi, annunciando la sua autonomia nel giudicare i singoli provvedimenti e riservandosi di regolarsi volta per volta in piena consapevolezza, per il bene della cittadinanza, in base alla loro bontà. Lo stesso Amato ha poi espresso voto contrario al documento contabile. Una frattura insanabile, dunque, con divorzio definitivo, almeno così sembra, tra i banchi dell’opposizione.

C’è da registrare inoltre l’approvazione, ad unanimità dei presenti, del “Piano di Zonizzazione Acustico” e delle “Controdeduzioni alle osservazioni del PSC adottato con delibera di Consiglio del 11.10.2013”. Due adempimenti, indispensabili per donare finalmente un PSC alla collettività, il cui sviluppo è ancora imbrigliato e condizionato da un vecchio Piano di Fabbricazione datato 1977.

Importantissima per la vita della comunità l’adesione, con riserva, alla costituenda ATO della provincia di Cosenza, imposta dalla nuova normativa disciplinante il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sempre avversata dall’esecutivo De Bartolo, la partecipazione alla forma associata di gestione è stata ora licenziata dal Consiglio a seguito delle clausole di garanzia promesse dalla Regione agli enti virtuosi, al novero dei quali, come noto, appartiene Morano. Anche questo punto passa ad unanimità dei presenti.

Atto puramente tecnico il Riaccertamento Ordinario dei Residui. Ma l’okay dell’Assise arriva dopo uno spigoloso confronto. Compatta la maggioranza, favorevole anche Amato, contrari gli altri due membri dell’opposizione.

Pesante il commento del sindaco sui fatti. «È sconcertante – ha affermato De Bartolo – il comportamento dei consiglieri Verbicaro e Filomena. Entrambi hanno dimostrato di non conoscere lo Statuto dell’Ente e le norme che regolano il funzionamento del Consiglio. È un modo di fare, il loro, irrispettoso dell’istituzione e dell’elettorato. Esprimiamo, invece, grande soddisfazione per la mole e la qualità del lavoro da noi svolto e per quanto seminato. A partire dalle opere finanziate, penso al recupero dell’istituto scolastico V. Severino, allo sblocco dell’annosa vicenda CER, alle iniziative elaborate per lenire la piaga della disoccupazione; penso alla riduzione delle imposte locali, su tutte la Tari, agli eccellenti risultati conseguiti nell’ambito della raccolta differenziata e alla diminuzione del relativo capitolato d’appalto, al prossimo avvio dei progetti sulla forestazione, grazie ai quali potremo dare risposta alle esigenze occupazionali della città, all’ormai vicinissima, dopo quarant’anni di interminabile attesa, approvazione del PSC. Questi – aggiunge De Bartolo – sono i fatti. Le elucubrazioni speciose e strumentali le lasciamo volentieri ad altri. Voglio poi comunicare il nostro apprezzamento al consigliere Amato, per la coerenza mostrata: a lui la piena solidarietà del nostro gruppo. E’ penoso constatare che, ciò che un tempo veniva definito buon “dissenso fertile” oggi sia ritenuto un “inciucio”. Infine – conclude il sindaco – un ringraziamento a tutta la squadra di governo, agli assessori e ai consiglieri delegati: a tutti e a ognuno la mia riconoscenza e l’invito a moltiplicare gli sforzi per offrire al nostro borgo un futuro migliore».

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