Locale

Un sogno divenuto realtà , Mendicino è Città

mendicinoMENDICINO (CS) – Un giorno storico per Mendicino che può fregiarsi del titolo onorifico di Città. Un titolo non conquistato per caso ma frutto di lavoro sodo e di impegno. «Perché Città?» chiedeva questa mattina, nel corso della manifestazione in onore della festa della Repubblica tenutasi a Cosenza, l’arcivescovo metropolita Francescantonio Nolè. La risposta viene da un video realizzato dal mendicinese Timeo Barca che illustra le bellezze naturali e architettoniche del territorio. Un raggiante Antonio Palermo, sindaco della Città, apre la cerimonia ricordando che oggi ricorre il settantesimo anno della costituzione della Repubblica italiana. Poi, con voce rotta dalla commozione si rivolge ai presenti dicendo: « Questo è un giorno che non comprendiamo a pieno, un giorno che i posteri proveranno ad immaginare. Voglio ringraziare ciascuno di voi per aver voluto condividere questo evento. Mendicino è ora insignita del titolo di Città, un titolo che porta la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ringrazio per la concessione, un grazie va al prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao per aver accolto la richiesta e averla inoltrata». Tutto inizia con l’approvazione della delibera 136 del 3 luglio 2014 tramite la quale si chiese all’allora prefetto di Cosenza  Raffaele Cannizzaro, di verificare la presenza dei presupposti per l’avanzamento della richiesta. Riconosciuti i presupposti, il 6 ottobre del 2015 la domanda è stata  inoltrata al Ministero degli Interni che il 3 febbraio di quest’anno ha proposto di concedere il titolo fino ad arrivare al 15 febbraio quando, il presidente Sergio Mattarella ha apposto la propria firma. «Mendicino, a cui già faceva riferimento Ecateo di Mileto nel 500 a.C, è custode di reperti archeologici di epoca greca e romana, ha un passato glorioso diventato leggenda grazie al mito del tesoro di Alarico che secondo alcuni sarebbe custodito presso le grotte dell’Alimena, ha un’antica tradizione serica testimoniata dalla filanda e dal museo dinamico della seta, è nota per gli scalpellini, per la pietra rosa utilizzata tra l’altro per l’edificazione del Duomo di Cosenza, è un gioco di monti che si inerpicano, è cultura col teatro comunale, è tempo libero grazie allo “Sporting club” è accoglienza con i centri Sprar. Per questi e per tanti altri motivi è divenuta Città. Un titolo- prosegue il sindaco – che ci da lustro e che ci deve rendere orgogliosi. Rivolgomi miei auguri a Mendicino e ai mendicinesi per quella che da oggi sarà la nostra Città». Dopo il discorso del sindaco, l’intervento del prefetto Tomao si focalizza inizialmente sulla festa della Repubblica, «una festa che ci induce a ricordare i valori della democrazia e della libertà , un giorno di riflessione, un anniversario che ricorda il riconoscimento del diritto di voto alle donne dopo un percorso irto di difficoltà». Poi il pensiero vola ai migranti che non ce l’hanno fatta e a quelli che vengono accolti nei centri Sprar di Mendicino. Spetta all’attore e direttore artistico del teatro comunale Mario Massaro il compito di leggere il decreto del Presidente della Repubblica a cui segue il momento musicale ad opera delle bande musicali “Città di Mendicino” e “Raimondo Reda” che eseguono “Inno di Mameli ” e “Inno d’Europa”. Si dice orgoglioso il vice presidente della Provincia Francesco Bruno di esser presente, «C’è da essere emozionati, vedo il senso di appartenenza, di collettività che dovrebbe fungere da esempio per le altre comunità». Assenti per impegni istituzionali il presidente della Regione Mario Oliverio, il Rettore dell’Università di Roma “La Sapienza” Eugenio Gaudio e l’arcivescovo Francescantonio Nolè che hanno voluto esprimere la loro gratitudine e la loro vicinanza tramite messaggi letti da Massaro e da Don Enzo Gabrieli. copia costituzioneTerminata la lettura dei messaggi, ha preso la parola il presidente del consiglio Nathalie Crea che ha pronunciato un discorso rivolto ai ragazzi mendicinesi che hanno varcato la soglia del diciottesimo anno che sono stati poi omaggiati dalle autorità politiche con una copia della Costituzione italiana. Un evento storico per Mendicino, una giornata indimenticabile per i presenti che potranno dire: «Quel giorno c’ero anche io ».

Rita Pellicori

Print Friendly, PDF & Email

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

To Top
WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com