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ELEZIONI REGIONALI / La dichiarazione del nuovo Presidente Mario Oliverio

CATANZARO – Il dato non è ancora ufficiale, ma ci sono ormai pochi dubbi che Mario Oliverio, del centrosinistra, sia il nuovo presidente della Regione Calabria.La percentuale di voti che gli viene attribuita nel momento in cui sono state scrutinate 2323 sezioni su 2409 è il 61,1%, con una differenza rispetto a Wanda Ferro, del centrodestra, che è, al momento, al 23,8%, praticamente impossibile da colmare.

Gli altri tre candidati, sempre secondo questo spoglio parziale, Nico D’Ascola, di Alternativa popolare, che vede insieme Ncd e Ud, Cono Cantelmi, del Movimento Cinque Stelle, e Domenico Gattuso, de L’Altra Calabria, che si richiama alla Lista Tsipras presentata alle ultime elezioni europee, sono, rispettivamente, all’8,7%, al 4,9% e all’1,3%. Quella di Oliverio, dunque, si sta profilando come un’affermazione netta, così come, peraltro, si era ipotizzato alla vigilia della consultazione, anche se non nei termini così marcati in cui si sta concretizzando.

Uno dei dati significativi di questo risultato è che se anche il centrodestra – Forza Italia e Fratelli d’Italia-An, da una parte, e Ncd e Udc, dall’altra – si fosse presentato unito alle elezioni, non avrebbe avuto alcuna possibilità di vittoria, come qualcuno aveva ipotizzato recriminando sulla mancata coesione di quest’area politica, considerato il margine della vittoria di Oliverio.

Il dato che fa più riflettere riguarda, piuttosto, il crollo dell’affluenza al voto. I votanti sono stati il 44,10 degli aventi diritto, contro il 59,26% delle regionali del 2010, quando si votò in due giorni. Una situazione che conferma ancora una volta la disaffezione alla politica, della quale non ha beneficiato quanto avrebbe voluto neppure il partito “anti-sistema” per eccellenza, il Movimento 5 Stelle, che conquista comunque una rappresentanza nel Consiglio regionale.

Oliverio, così come aveva già fatto nel corso della campagna elettorale, già nella sua prima dichiarazione del dopo voto è apparso consapevole della difficoltà del compito che gli si prospetta. “Adesso dobbiamo ricostruire e rimettere in piedi la Calabria – ha detto l’ormai quasi certo Governatore – aprendo una fase nuova. E’ stato un risultato straordinario ed il consenso largo che i calabresi ci hanno tributato rappresenta un grande atto di fiducia. Siamo consapevoli della responsabilità che si carica su di noi. La situazione economica e sociale della Calabria è grave. La nostra regione è in ginocchio. La disoccupazione ha raggiunto livelli preoccupanti. Il reddito pro capite della Calabria è all’ultimo posto, con uno scarto notevole finanche rispetto alla penultima della graduatoria. La povertà si è allargata nell’ultimo anno di oltre il 30%, come ci ha ricordato la Svimez”.

“Per rimettere in piedi la Calabria – ha detto ancora Oliverio – metteremo in atto la determinazione necessaria, con le riforme che la situazione richiede, a partire dall’utilizzazione delle risorse comunitarie per creare lavoro, sostenere le imprese e rilanciare l’economia. Ci metteremo subito al lavoro perché la Calabria non può attendere. E lo faremo a partire dall’incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi il 28 novembre in occasione della sua già programmata visita in Calabria”.

ph. Ansa

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