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[#Anime] CardCaptor Sakura: Clear Card Hen, impressioni a caldo su primo episodio e OVA

Ci siamo, il primo episodio della nuova serie dedicata all’”acchiappa carte” per eccellenza è andato in onda ieri pomeriggio sul canale Youtube di Yamato Video.

Essendo una grandissima fan dell’anime e del manga della Clamp, avevo alcune perplessità in partenza per quanto riguarda riprendere un caposaldo dell’animazione anni ’90 come Card Captor Sakura e riportarlo nel 2018, in cui ormai sembra doveroso fare ogni volta remake o nuove serie (anche brutti) di brand famosi come questo. Ma andiamo con ordine sulle mie personalissime impressioni a caldo sul primo episodio e sull’OVA presentato in anteprima, sempre grazie all’ottimo lavoro svolto da Yamato Video.

Un tuffo nel passato.

È solo così che riesco a definire i 25 minuti in cui ho avuto il piacere di immergermi. Sakura è cresciuta, ma il suo cuore è rimasto sempre lo stesso: dolce, circondata da famigliari e amici che le vogliono bene, solare, magica.

I primi minuti ci portano direttamente indietro nel tempo poiché, per chi ha visto la serie originale, l’atmosfera e la maggior parte delle gag presenti ricalcano perfettamente quelle che apparivano nel primo episodio della serie classica, citando magnificamente se stessa. Una sorpresa sono state sicuramente le musiche, che sono esattamente quelle originali, con qualche nuova aggiunta, dando un tuffo al cuore a chi, come me, la seguiva sulle reti Mediaset da ragazzina.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, era quello che mi preoccupava di più: la paura più grande era che potesse contenere i vari problemi di design dei personaggi “modernizzati” o semplicemente fatti male, punto debole per i fan che assistano e veri e propri scempi delle proprie opere preferite. Devo dirmi, però, piacevolmente sorpresa, in quanto non si riscontrano sbavature tali da storcere il naso. Il design dei personaggi, bisogna dirlo, ricalca quello del nuovo stile delle stesse autrici, ovvero più morbido e sagomato, che si ha nelle opere post-CCS; questo non è certamente un difetto, ma a volte rimpiango con nostalgia quello stile anni ’90, che caratterizzava ogni opera delle Clamp fino a quel momento.

Le ambientazioni e l’uso della CGI non denigrano per niente il lavoro fatto da Madhouse, casa di produzione sempre impeccabile, che riesce addirittura a farmela piacere in alcuni momenti (e io detesto la CGI negli anime). Il tutto condito ovviamente dai personaggi storici, rimasti gli stessi sia nel cuore che nell’animo: Tomoyo sempre occupata a filmare Sakura e a crearle nuovi abiti, Kero-chan casinista oltremodo e Touya sempre ironico nei confronti della sorellina. Il ritorno di Syaoran, poi, ha regalato una delle più belle scene dell’intero episodio, riportandoci in questo caso, all’ultima puntata della serie originale.

Qualcuno ha detto orsetti?

Ora veniamo all’OVA, che fa da prologo alla nuova serie.

Il tutto è un misto di dolcezza e tristezza, in quanto Syaoran sta per tornare a casa sua, ad Hong Kong; per questo motivo Sakura gli prepara un orsetto, che terrà insieme i due fino all’inizio della nuova serie. Anche qui ineccepibile lavoro da parte della produzione, che è riuscita a rendere emozionante dopo 20 anni l’arrivederci tra Sakura e Syaoran, trascinando anche lo spettatore in un mare di lacrime, ma anche speranza per i due protagonisti.

Insomma, impressioni a caldo a parte, “Card Captor Sakura: Clear Card Hen” sembra avere qualcosa da dire e si prospetta emozionante, non solamente un “riciclo” delle avventure della dolce Sakura. Aspettiamo e vediamo, potrebbe davvero sorprenderci!

 

Vittoria Aiello

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