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[#CiNerd] My Hero Academia: Two Heroes – Recensione: Due eroi al cinema

My Hero Academia è l’anime che nelle ultime stagioni ha raccolto maggiori consensi dal pubblico, da qualche mese Mediaset lo ha portato in Italia e Nexo Digital ne ha approfittato per proporre il primo lungometraggio della serie al cinema.

Sono bastati due giorni a My Hero Academia: Two Heroes per riscuotere un grande successo anche nelle sale, ma cosa aspettarsi?

In primis, andrebbero messe le mani avanti su di un punto.

Seppure il film mostri un evento accaduto al termine della seconda serie, ripercorre tutti i fatti precedenti e la storia per coloro che non hanno mai visto l’anime. Questo assunto va espresso per un semplice motivo: la maggior parte delle negatività di questo film vengono dalla superficialità con cui i personaggi sono stati espressi riducendoli a stereotipi ambulanti.

LA STORIA

Troviamo infatti un Bakugou sempre urlante e violento, Todoroki silenzioso, Midorya nerd e così via. Questo problema poteva essere risolto non inserendo tutti gli studenti della classe del protagonista, così da lasciare il giusto spazio ai personaggi e non farli sembrare solo dei burattini con superpoteri.

Superata, quindi, questa rilevante barriera presente soprattutto nella prima parte del film, la trama si sviluppa bene e racconta un contesto che la serie tocca di rado, quello dei ricercatori, della scienza e della tecnologia in un mondo di Quirk. Seppure infatti sia presente in qualche sporadico episodio il settore tecnico al servizio degli studenti della Yuuei, l’anime preferisce concentrarsi quasi sempre sull’aspetto “soprannaturale” delle unicità e lo sviluppo fisico e mentale dei protagonisti.

Attraverso questo film si scopre parte del passato americano di All Might e di come sia diventato amico di David Shield, uno dei più famosi scienziati del mondo. La trama, quindi, rivela dei retroscena e svela delle incognite presenti nella serie animata all’inizio della terza stagione quando All Might riceve l’e-mail da Melissa Shield.

VOCI ORIGINALI E DOPPIAGGIO

Il doppiaggio è migliorato rispetto alla serie animata. Sebbene i personaggi fossero stereotipati e privi dello spessore tipico della serie, le voci erano più simili all’originale soprattutto nella figura di All Might che riacquisisce la sicurezza vocale del doppiaggio giapponese. L’adattamento in italiano (per via delle censure tipiche del nostro Stato) è un lavoro molto difficile, quindi non mi sento di giudicare le precise parole dette nei dialoghi.

COMPARTO TECNICO

Per le restanti sezioni come il combattimento, l’animazione ed il comparto audio, possiamo trovare un miglioramento dei primi due per quanto riguarda le grandi battaglie mentre l’audio permane simile alla serie senza spiccare di innovazione. Unica nota di demerito che mi ha lasciato perplesso a dir poco, sono i lunghi botta e risposta “mentali” tra alcuni personaggi tanto che sembrava avessero acquisito il potere telepatico per magia. Questo “Mindlink” è presente anche nella serie ma di solito si limita ad uno scambio di frasi unico e non 3-4 minuti di dialogo.

IN CONCLUSIONE

Il punto è questo: esclusa qualche macchia, My Hero Academia: Two Heroes resta un film godibile e che può portare preziose informazioni a coloro che hanno visto la serie. Di contro, può essere deleterio per coloro che invece si approcciano per la prima volta all’opera.

La leggerezza con cui vengono raccontati i personaggi e i loro poteri fa perdere lo spessore e l’attrattiva della serie stessa, livellando troppo l’intera esecuzione.

Daniele Ferullo

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