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“Immuni”, Veronica Iannicelli racconta la Calabria che resiste al Covid-19

Copertina libro Immuni

COSENZA – Fresco di stampa, è pronto ad arrivare in tutte le librerie italiane (anche online sulle principali piattaforme di e-commerce) il nuovo libro della giornalista calabrese Veronica Iannicelli, dal titolo “Immuni – La Calabria resiste al Covid-19. Storie e testimonianze dal fronte dell’emergenza che ha segnato una regione intera”.

Il volume è edito da “La Mongolfiera Editrice” di Cassano All’Ionio (227 pp – euro 15,00) e rientra nella collana degli Istant book.

Si tratta di un libro unico nel suo genere poiché racconta, in chiave giornalistica, grazie ad approfondimenti con dati, fatti e testimonianze dirette, l’emergenza Covid-19 in Calabria durante il periodo più difficile per l’Italia con un intero Paese in lockdown.

Nelle pagine del libro è racchiuso un frammento di vita vissuta in piena emergenza Covid in Calabria, la quale rimarrà in tutti i libri di storia moderna. Senza tralasciare, però, l’attualità perché, come scrive l’autrice Veronica Iannicelli «La battaglia al Covid-19 ha stravolto la quotidianità di ogni singolo individuo, limitando e ridisegnando abitudini e aspettative. Una pandemia, hanno dichiarato. In un’era in cui la mobilità è diventata colonna portante della socialità, la quarantena nella propria abitazione è risultata essere faticosa per una popolazione
abituata alla libertà. Una guerra, la più pericolosa e incontrollabile che ci sia, quella batteriologia: cammina sottotraccia, ti coglie alla sprovvista è subdola e infame. Il più delle volte non lascia scampo».
Il volume, per sintetizzare il senso e riprendendo le stesse parole dell’autrice, nasce per raccontare, dunque, in maniera semplice e realistica uno spaccato sanitario e sociale, dando particolare attenzione alla Calabria. Testimonianze dal fronte dell’emergenza, partendo dai canonici dati di monitoraggio, condurranno il lettore a ripercorrere tappa per tappa il periodo nero. Gli approfondimenti chiariranno i molti punti interrogativi posti negli ultimi mesi. Dalla correlazione clima- virus, alla sperimentazione della cura con il plasma. Dalla corsia del pronto
soccorso a quella di una casa di cura. Dalla Chiesa alla scuola. Dal bilancio della baldoria estiva al ritorno nei saloni di bellezza e allo sport. Tutto è cambiato e nulla sarà più come prima; le abitudini quotidiane le aspirazioni future. La mascherina ha assunto un ruolo fondamentale,
diventato accessorio stravagante. Mimetizzandoci nell’ adattamento darwiniano non ci siamo arresi. L’estate 2020 l’abbiamo cercata e vissuta ad iniziare dalle piccole cose. Da nord a sud un forte abbraccio ha unito lo stivale. Ogni pezzo di territorio ha combattuto per come ha potuto. La solidarietà, la fratellanza hanno dato forza, così come l’orgoglio di essere italiani. “Ce la faremo e ritorneremo più forti di prima”: l’Italia ha reagito urlando queste parole. Un motto che torna attuale anche in questi giorni di nuovi sacrifici per contenere la seconda ondata di contagi.

Il libro “Immuni” è impreziosito dal contributo di due giornalisti che a modo loro hanno raccontato il Covid in ambiti diversi.

Gennaro Cosentino, storico giornalista RAI e scrittore, autore di importanti approfondimenti su tematiche di rilievo nazionale, nonché autore di importanti volumi, ha curato la prefazione. Pasquale Golia, da anni inviato a grandi eventi sportivi nazionali ed internazionali, ha curato l’appendice sullo sport al tempo del Covid-19. Due figure per capire ancora meglio il dramma che stiamo vivendo, quasi un appiglio per non dimenticare e lottare come la fiaccola olimpica che continua ad ardere in Giappone, nonostante i Giochi rinviati al 2021 ma «un messaggio di speranza – come scrive Golia nella sua appendice – con la luce della fiaccola olimpica che sta alimentando questo cammino nel buio del virus globale».

La copertina è stata realizzata dalla giovane e talentuosa fumettista calabrese Matilde Lazzarano e raffigura la dea greca della speranza Elpìs. Un richiamo al territorio, Sibari e la Magna Graecia, dove vive l’autrice. Elpìs con le mani sorregge il Coronavirus, quasi a volerlo sconfiggere e confinarlo lontano, parafrasando la volontà dei calabresi alla lotta per liberarsi da questo incubo. Il capo della dea è agghindato con la pianta del peperoncino, in vita una cintura composta da monete raffigurante il toro cozzante. Sullo sfondo il mare e rami d’ulivo, elementi importanti per questa terra. Le imponenti colonne racchiudono lo scenario e sono incise con il simbolo cinese dello yin e yan, in riferimento al continente Asiatico dove tutto è nato.
La quarta di copertina con in foto l’autrice è stata realizzata dal fotografo Mimmo Aloise.

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