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[Moba-Gaming] Nerd@30 Intervista Paolocannone

paolocannoneLeague of Legends, il MOBA che ormai si è conquistata la sua posizione nell’olimpo del gaming online, coinvolge i propri giocatori con Mondiali, seasons, invitational, breaks. Le persone si sfidano, combattono tra loro, ma spesso rimangono dei semplici volti con un nickname. Noi di Nerd@30 vogliamo mostrare al pubblico che i players non sono solo strategia ed un nome, per questo i nostri redattori Daniele e Giulio hanno intervistato per voi uno dei vincitori dell’Invitational italiano: Paolo Marcucci aka Paolocannone. Iniziamo subito con la prima domanda:

Chi è Paolocannone?

E’ un ragazzo che ha iniziato a fare streaming di League of Legends circa un annetto fa. Ho Iniziato a giocare”seriamente” verso gennaio, facendo lo scemo e avendo 10-50 viewers (spettatori in diretta) su Twitch. Era un hobby, una passione, giocare con la gente che ti guardava e ti prendeva in giro. Poi la cosa è cresciuta un po’ di più, sono diventato più “famoso” e allora la gente mi iniziava a chiedere anche coaching, lezioni in cui spiegavo ai ragazzi cosa bisogna fare in game. Riuscivo ad ottenere anche un po’ più di successo come giocatore, riuscendo anche a fare il Challenger (la Lega più alta nel gioco) in League of Legends. (L’ho detto che gioco a league of legend?) Sono entrato nel team Next Gaming circa sei mesi fa. Ho iniziato a collaborare con loro e siamo riusciti a vincere insieme  l’invitational organizzato dalla Riot durante il Lucca Comics.

Perché support?

In realtà non ho scelto io il ruolo né ho scelto il campione, ho giocato per un anno e mezzo a League of Legends solo per divertirmi. Giocavo Blitzcrank e Alistar bot lane nelle 3v3, era una cosa di una tristezza clamorosa. Un giorno un ragazzo, parliamo di 3 anni fa (per un anno e mezzo il gioco competitivo non l’ho proprio visto) mi ha detto “tu sei bravo con Blitzcrank!” e da quel giorno ho giocato solo quel campione fino ad arrivare in diamante 1. Ma se avessi continuato a giocare solamente questo campione non sarei riuscito a salire più di questo punto. Scegliere solo un campione, per quanto abbia dei vantaggi, perché chiaramente tutte le capacità che quel campione te le metti nel cervello e non te le levi più, chiaramente è limitante da altri punti di vista! In primo luogo se il campione fa schifo (e questo è il caso) poi il  campione può essere facilmente caunterato da altri personaggi. Dovevo ampliare un po’ la champion pool a cui posso attingere, quindi ho iniziato a giocare anche Janna, Karma e Morgana. So’ giocare chiaramente tutti gli altri support ma non ho molta confidenza con loro. Il ruolo del support è derivato dal fatto che giocassi Blitzcrank! Cioè, quando io ho iniziato a giocare 5v5, (ricordo che io per un anno e mezzo ho giocato solo 3v3 rimanendo ignorantissimo) mi hanno detto: “guarda che questo campione deve andare support” e io “ah” e sono andato support.

Daniele: Quindi non scelte di quelle: “no io vado support perché mi piace aiutare gli altri”…

Giulio: Non è che gioco Blitzcrank perché sono support ma sono support perché gioco Blitzcrank.

Paolo: Esatto bravo!

Riguardo la tua esperienza nel team Next Gaming, com’è essere in un team?

Un’esperienza molto bella. Purtroppo non ci siamo allenati tanto infatti, prima della finale al Lucca Comics io ero convinto che avremmo perso. Non giocavo a League of Legends da due settimane quindi ero un po’ “arrugginito”, diciamo così. Ero abbastanza convinto che avremmo perso. Il team comunque, più che composto da colleghi lo definirei come gruppo di amici, compagni, ci divertiamo a giocare insieme. Spesso ci insultiamo ma ciò non comporta che ci odiamo! Mi diverto con tutti loro, e se non mi divertissi (che è tuttora la cosa che mi interessa di più del gioco) non giocherei.


Come ti sono sembrati i mondiali di quest’anno?

Purtroppo non li ho seguiti tantissimo. Ho seguito bene solo la finale e la semifinale. Per il resto ho visto solo gli highlights. Ero molto concentrato sul Lucca Comics, era il mio primo Lucca Comics. Fatto sta che di nuovo si sono confermati i coreani come il team migliore e questa cosa mi mette un po’ ansia e un po’ di tristezza, perché è come se avessero dei geni più “buoni” dei nostri e che quindi sono più bravi a giocare. Vediamo se cambierà qualcosa con la nuova stagione, con i cambiamenti della season 6, speando indeboliscano un po’ loro e favorendo noi europei e i giocatori americani.

Come hai visto le prestazioni degli Origin e dei Fnatic? Girano addirittura delle teorie “cospirazionistiche” che dicono che abbiano perso volontariamente.

No, non credo che i coreani abbiamo bisogno di questi mezzucci. Gli Origin e i Fnatic sono due grandi squadre e il mio sogno era quello di vedere una finale tutta europea. Sogno puntualmente smentito in semifinale. Ma, da qui a pensare teorie cospirazioniste… no, no, non credo. Penso che siamo semplicemente più scarsi rispetto ai coreani. Che poi chiaramente c’è il tipico argento 5 che dice: “Che scarsi gli Origin!”. I coreani sono un altro pianeta.

Com’è la vita da player professionista?

Non mi definisco proprio un player professionista. Per player professionista io intendo Yellowstar, cioè un giocatore che ci ha fatto i soldi col giocare. E io questa cosa non l’ho mai fatta! Io ho vinto, in soldi, alla fine del Lucca comics sai quanto? 25€ in codice RP. Non si può definire paga da giocatore professionista. Un minimo guadagno lo ricavo dallo streaming, con gli iscritti al canale, le persone che mi supportano perché li faccio ridere, perché insegno qualcosa, mai visto un euro dal giocare competitivo né mi ritengo abbastanza bravo da dire: “vabbè non riesco a fare i soldi ma sono bravissimo” nemmeno quello. Quindi, no, sono uno che fa finta di giocare bene, ma un giocatore a cui mancano tante cose per arrivare ai livelli più alti.

Come vivi il rapporto con la community di League of Legends?

La community di League of Legends, in generale, non è la più carina. Ho fatto vari video in merito. È una comunità molto tossica e sempre pronta a saltare alla giugulare dell’altro appena fa una cavolata, con frasi del tipo: “aaaah! Fai schifo!”. Non è una cosa proprio carina. Con i miei stream, dal mio piccolo, cerco di arginare questi fenomeni. Sono sempre positivo, sempre carino, se voglio flammare. Se voglio insultare una persona, scrivo:”tuo padre è grasso” senza inviare, poi cancello e scrivo “dai ragazzi ce la possiamo fare!”. È giusto un effetto placebo per me, tutto l’odio che provo in quel momento verso gli altri me lo tengo per me, invece di rovinare la giornata altrui.

Daniele: io ci provo anche, ma continuano a flammare di brutto e in una maniera orribile.

Paolo: c’è il tasto “mutare”. Io lo faccio appena sbaglio. Prevedo che sto per essere flammato e muto prima.

Giulio: Chi grabba meglio tra Blitzcrank e Thresh?

Non c’è chi grabba meglio. Sono due grab differenti. Il primo, quello di blitzcrank, è rapido, più spesso e più largo

Giulio:  Fa più danni però, nel senso che in team fa fare più errori. Mi grabbo Alistar!

Esatto, non è proprio il massimo. Ha meno crowdcontrol rispetto a quello di thresh. Quello di Blitzcrank è più facile da prendere a elo (punteggio nelle ranked) bassi: argento, silver, oro. Quello di Thresh più facile da prendere ad elo alti quindi: Master, Challenger, Diamante alto. Perché questo? Una meccanica comune degli elo alti è il sidestep. Il sidestep è il passo di lato che è la tipica azione che si fa per evitare uno skillshot lineare. Se Blitzcrank mi vuole grabbare, invece di tirare dritto come un bronzo, dove va? O a destra o sinistra giusto. Il grab di thresh è avvantaggiato perché se uno è intelligente prova a predire la schivata dell’avversario e, visto che agisce come se laggasse, (il grab di thresh è più lento) da il tempo al nemico di mettersi dove stai grabbando. Quindi è meno immediato! Dai tempo all’avversario di sbagliare! Perché dietro ogni grab, ricordiamoci, che c’è sempre un errore nemico. A volte si fanno dei mindgames della Madonna in cui io penso che tu pensi che mi stai prendendo allora io predico che tu non mi predici quindi non schivo nulla vado dritto come un bronzo, tu hai predictato ma in realtà non hai predictato nulla perché io non mi sono mosso. Questi sono dei ragionamenti che posso fare nella mia testa malata!  Il problema qual è? Che la prima volta che becchi un grab, se ne becchi un altro e poi ne becchi un altro ancora, lo mandi in uno stato di paranoia, perché tu gli sei entrato nel suo modo di pensare (e così è la maggior parte delle volte) e quindi anche se sbagli il grab, lui prende e flasha subito perché è sicuro che lo prenderai. È spesso questo meccanismo che ti fa vincere le partite da support.

Come ti senti a giocare contro dei campioni come un Rengar che possono uccidere in poco tempo?

In realtà con i nuovi cambiamenti della Season 6 Rengar è stato un po’ nerfato, perché tutti gli ADC saranno più difficili da uccidere. Come Graves, che lo hanno ReWorkato in maniera tale che un Rengar non lo può ammazzare. A parte che è molto ingiusta come cosa, ma hanno buffato tutti gli adc per evitare proprio che questi poveri cristi muoiano in uno schioccare di dita! Hanno nerfato i Mid Caster rendendo il game più rapido. Nelle stagioni precedenti, la Riot voleva evitare lo “snowball”. In questa stagione invece sembra che voglia promuovere game che durino di meno. Preferisco un game deciso di 25 minuti rispetto ad un game di 50 minuti dove alla prima ca**ata si perde il game. Quello mi mette un po’ ansia, anche perché se perdi una partita di 50 minuti ti vuoi buttare da un palazzo! mentre perdere la partita di 20 minuti dici: “e vabbé… è andata così”.

Con queste maestrie, da ADC, personalmente, mi sento meglio. Cure, Cure ovunque!

Hanno buffato molto i support come Janna e Soraka. Tutte quelle cure ora sono fastidiose, però vedremo se le nerferanno in seguito. A me non dispiace a essere sincero. Sono riuscito a carryare varie partite per questo e perché hanno nerfato il TP (teletrasporto) che era la summoner spell che rendeva più brutte le schermaglie in bot lane. Tu ti stai picchiando, facciamo all-in e appena fai quel passo in avanti di troppo, due TP bot lane e andate a fare in c***! Il giocatore non può fare nulla! Quindi con il nerf al TP ne vedremo meno e forse addirittura zero invece che solamente uno top lane. Sarà un meta più avvincente.

Penso abbiano fatto tutte queste modifiche nel tentativo di bilanciare il tutto, cosa ne pensi?

Il bilanciamento perfetto non può esserci in League of Legends. Ci sarà sempre quel campione un po’ più forte e poi a quel campione verrà un po’ nerfato oppure verrà trovata una maniera per counterarlo. Sono i giocatori a trovare un modo di bilanciare il gioco.

E quindi, come bilanciare Tahm Kench?

Tahm Kench… bella domanda… effettivamente andrebbe nerfato come campione perché non esiste un support che premi W e salvi gente da qualsiasi morte incombente. Questo non ha senso! Innanzitutto gli potrebbero allungare il cooldown della W, facendo subire l’eventuale danno che riceve mentre sta’ mangiando un nemico anche alla persona nella pancia. Vedremo se lo faranno ma in ogni caso io lo banno sempre.

Come ti hanno trattato e come ti sei sentito trattare dagli altri quando ti hanno visto a Lucca come campione italiano?

In realtà ho un rapporto con i ragazzi che mi seguono molto amichevole. Non è un rapporto “scusa, son meglio io”, non li tratto come numeri. Ci scherzo e mi prendono in giro la maggior parte delle volte. L’affetto l’ho avuto sia prima che dopo la finale, chiaramente la finale mi ha fatto un po’ di pubblicità! Di base avevo tanta gente che mi seguiva e mi supportava già e questa è una cosa bellissima. Ho fatto veramente tante foto e non credevo di farne più di mille con ragazzi che mi dicevano “paolo vuoi fare una foto?” e io “ehm, si” ma volevo fare tutto tranne che foto o parlare! Avevo la voce a pezzi per dire ca**ate tutto il pomeriggio e intrattenere i ragazzi che passavano lì allo stand. Quindi molto molto stancante ma al tempo stesso molto molto bello sapere che c’è così tanta gente che ti vuole bene e spero poca che ti voglia picchiare o uccidere.

Paolo, come hai superato il problema “genitori”, che vedono i propri figli player come “falliti”?

Non l’ho superata, guarda. non l’ho superata. Neanche se dico che faccio i milioni di euro con lo streaming non la supero. Non credo si possa superare quindi… niente.

Gaetano Ferraro ci ha chiesto: “chi ti ha introdotto a League of Legends”?

Nessuno, da solo. Oddone… un video di Oddone. Uno che giocava nei TSM come Jungler, vidi quel video e ci iniziai a giocare. Era in inglese, Season 2, appena uscita Ahri (il campione) era natale mi pare. Poi ovviamente ho convertito un mio amico, quello con cui giocavo Alistar in bot lane.

Continuerai a giocare Blitzcrank?

Adesso sto cercando di giocarlo di meno, perché non vale la pena. Il motivo per cui non sia riuscito a fare il Master in questa season è un po’ perché ho trollato e un po’ perchè ho giocato quel campione con cui non ho la win rate più alta. Potrei averla con Janna ad esempio. Con Blitz è più difficile!

Ringraziamo nuovamente Paolo, augurandogli di continuare nel suo successo e magari, speriamo un giorno, di poter scambiare quattro chiacchiere dal vivo per i nostri lettori. Un saluto dalla redazione di Nerd@30 e da Paolocannone, che potete seguire sul suo canale twitch: paoloidolo. A presto!

Daniele Ferullo

Giulio Ciambrone

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