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[#Anime] Weathering with you di Makoto Shinkai: la recensione

Weathering With You

Qualche giorno fa è finalmente giunto nei cinema italiani il nuovo film di Makoto Shinkai, pellicola attesissima dopo il successo del suo precedente lavoro, Your Name.

Shinkai è sicuramente uno dei nomi più in voga quando si parla di animazione giapponese. Your Name è stato il maggior incasso di sempre in Giappone per quanto riguarda gli anime ed è considerato da molti un capolavoro. Nella nostra recensione avevamo specificato che il film soffre di evidenti ed oggettivi problemi di scrittura nella gestione del fattore “tempo” e nella gestione dei 2 protagonisti, quindi se il termine “capolavoro” sta per “film perfetto” non è sicuramente questo il caso.
C’è da chiedersi se questa volta Shinkai avrà gestito bene il film anche sul lato sceneggiatura. Scopriamolo insieme.

LA TRAMA

weathering with you makoto shinkai
Hodaka è uno studente delle superiori che decide di scappare di casa e da una remota isola si trasferisce a Tokyo. In città inizialmente fa fatica a mantenersi perché non è in grado di lavorare legalmente a causa del suo status di minorenne in fuga, ma finalmente trova un lavoro come scrittore per una piccola rivista sull’occulto. Dopo aver iniziato il suo lavoro, il tempo diventa sempre più piovoso giorno dopo giorno. In un angolo della città affollata e frenetica, Hodaka incontra una ragazza di nome Hina. Costretti dalle circostanze, Hina e il fratello minore vivono insieme, anche se accettano la situazione allegramente. Hina ha anche un potere: è in grado di fermare la pioggia e schiarire il cielo. (fonte Wikipedia)

IL COMMENTO

La partenza del film fa ben sperare. Shinkai ci presenta un protagonista sommerso dai problemi di una grande città come Tokyo, dando al film degli interessanti sottotesti sociali, totalmente assenti nel suo film più famoso. Nei primi minuti si nota una grande forza registica, con la pioggia che cade incessantemente, dando a Tokyo una bellezza suggestiva e incutendo timore allo stesso tempo.

weathering with you

Shinkai ha iniziato con dei cortometraggi, quindi è sicuramente un maestro nel creare stupore in poco tempo, ma purtroppo questo è anche il suo principale difetto. Se in Your Name la trama riusciva a scorrere abbastanza bene, in questo film si respira quasi sempre una certa confusione e una direzione non proprio precisa. Chi scrive è dell’idea che Shinkai non fosse assolutamente pronto ad una nuova lavorazione, ed infatti abbiamo una serie di eventi poco scorrevoli e che non riescono a trascinare lo spettatore.

weathering with you

I due personaggi principali non hanno un vero e proprio background, quindi diventa difficile empatizzare con loro, se non con lo scorrere della trama. Diverso invece il discorso personaggi secondari. Se in Your Name erano poco approfonditi o quasi inesistenti, in questo film abbiamo degli interessanti comprimari, in particolare Suga e la sua lotta per ottenere la custodia della figlia, oltre al suo dualismo con il protagonista. Purtroppo anche loro tendono a perdere mordente nel corso della pellicola, che nel secondo atto torna a concentrarsi principalmente sui due protagonisti, diventando a conti fatti un Your Name 2.0. Questo può anche non essere considerato un difetto, ma quel che è certo è che la pellicola pecca di coerenza, tanto che sembra quasi di vedere due mediometraggi con obiettivi diversi (non a caso i corti e i mediometraggi risultano essere quelli in cui Shinkai si trova più a suo agio, basti vedere un film splendido come Il giardino delle parole). Nella seconda parte gli eventi si susseguono ad un ritmo forsennato, forse eccessivo, tanto che lo spettatore non ha il tempo di metabolizzare gli eventi su schermo.

weathering with you

 
Tornando ai personaggi principali, in particolare al protagonista, notiamo come Shinkai tenti di fargli avere una maturazione nella prima parte, ma nella seconda sembra quasi regredire al suo stadio di partenza. Inoltre nelle fasi iniziali vediamo Hodaka che trova una pistola, la stessa pistola che scompare e ricompare nel film senza che si riesca a capire il motivo della sua presenza. Non è chiaro se Shinkai volesse inculcare un qualche dilemma morale nella testa di Hodaka, resta il fatto che quella dannata pistola è totalmente fuori contesto. Citando Terence Hill in Altrimenti… ci arrabbiamo, “io quando si spara non mi diverto più”.
Carino invece il cameo di Taki e Mitsuha, un colpo di fanservice che non fa male alla pellicola. Il finale è quantomeno coraggioso, ma a mio avviso sarà difficile da accettare per molti.

COMPARTO TECNICO

Come dicevamo, sul lato tecnico abbiamo al solito una grandissima cura, sia da parte di Shinkai, sia da parte di Comix Wave. La componente che stupisce di più è senza dubbio quella dei fondali, che sono di una bellezza estetica impressionante.

weathering with you

 

Le animazioni sono ottime, anche se non siamo ai livelli dei precedenti lavori di Shinkai. La regia è molto ben dosata nella prima parte, per poi diventare un po’ troppo eccessiva nella seconda, con le solite rotazioni tridimensionali che Shinkai piazza un po’ come gli pare e che danno uno schiaffo in faccia allo spettatore ogni volta che si presentano. Il regista dovrebbe cercare di valorizzare maggiormente la sua direzione nella prima parte o ne “Il giardino delle parole”, dove ha dimostrato di avere un occhio non comune per la costruzione delle immagini. Le musiche dei Radwimps sono bellissime come al solito, anche se la voglia di inserire gli intermezzi musicali nel film le rende forse eccessivamente presenti. La localizzazione italiana è affidata a Dynit, quindi abbiamo come sempre un ottimo doppiaggio italiano.

IN CONCLUSIONE

Weathering with you inizia come un film promettente per poi diventare il solito film di Shinkai, uno che cerca di emozionare a tutti i costi, ma che questa volta non ci riesce come dovrebbe. Speriamo che per il prossimo film il buon Makoto riesca a trovare un certo equilibrio tra forma e sostanza, ne ha sicuramente le potenzialità per riuscirci.

Il film verrà riproposto al cinema il 5 e 6 Novembre, quindi avete ancora occasione di andarlo a vedere.

Antonio Vaccaro

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