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[#Nerd30Consiglia] Beck: Mongolian Chop Squad

Anche questo mese è arrivato il tanto atteso momento dei consigli di Nerd30 con un anime del 2004 targato Madhouse, una di quelle perle che resteranno per sempre nella storia dell’animazione giapponese.
Beck: Mongolian Chop Squad
è un anime musicale in 26 episodi, distribuito in Italia da Dynit per il reparto home-video (su Amazon si trova a circa 10 euro). Si tratta dell’adattamento dell’omonimo manga di Harold Sakuishi, ma copre circa un terzo dell’opera cartacea.

La trama è la seguente: il protagonista della storia è Yukio Tanaka, detto Koyuki, un ragazzo di appena 14 anni, stanco della sua vita noiosissima. Un bel giorno il nostro Koyuki salva la vita ad un cane di nome Beck, il cui padrone, Ryusuke Minami, è un chitarrista di 16 anni che ha suonato in America con una band chiamata The Dying Breed. Ryosuke trascina Koyuki nel mondo della musica ed insieme ad altri 3 ragazzi fondono una band chiamata BECK (Mongolian Chop Squad negli Stati Uniti per via dell’omonimia con altri musicisti).

Nonostante la semplicità della trama, Beck è un anime che si sviluppa in maniera veramente interessante, senza mai perdersi nel banale. L’atmosfera dell’opera è permeata da un amore incondizionato per quello che è il tema principale dell’anime: la musica.

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L’amore per la musica è insito nel 99,99% degli esseri umani e proprio per questo è praticamente impossibile non affezionarsi ad un’opera come Beck, soprattutto se si è musicisti e la musica rappresenta una buona fetta della nostra vita. Infatti la musica è uno dei pochi linguaggi universali, un qualcosa che riesce ad unire i cuori di milioni di persone, nonostante le ovvie divergenze su artisti o generi preferiti. Beck riesce a trasformare la musica nel motore del cambiamento dei nostri personaggi nel corso dell’opera. Proprio i personaggi sono uno dei punti di forza di Beck, tutti caratterizzati magnificamente e con una grande evoluzione psicologica. Difficile aggiungere altro, Beck è un anime che va vissuto, proprio come la musica, e non può essere descritto a parole, ma va goduto nella sua sincerità. Probabilmente è l’anime preferito di molte persone e non posso assolutamente dargli torto, è un anime di cui ci si innamora facilmente e non riesci nemmeno a capirne il motivo.

Sul piano tecnico abbiamo delle animazioni molto semplici sui personaggi (probabilmente molti storceranno il naso), ma trattandosi di un anime musicale troviamo una cura maniacale nelle animazioni degli strumenti, oltre a delle musiche veramente incredibili, da ascoltare e riascoltare. Le varie canzoni sono state curate dai Beat Crusaders, noto gruppo J-Rock. Anche sul piano registico troviamo una grande esaltazione del comparto sonoro, oltre ad una grande naturalezza nell’utilizzo delle inquadrature. Magnifico l’adattamento e il doppiaggio italiano, con voci molto azzeccate, in particolare il grande Vittorio Guerrieri su Ryusuke.

Concludendo, Beck è un’opera di quelle che si amano incondizionatamente, un capolavoro che resterà piantato per sempre nella storia degli anime. Probabilmente dopo averlo visto vi verrà voglia di imparare uno strumento. Se non succederà, sicuramente il vostro amore per la musica sarà salito ad un livello superiore.

Antonio Vaccaro

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