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[#Nerd30Consiglia] Freedom

Rieccoci con la rubrica dei consigli, questa volta con una serie OAV in 7 episodi prodotta da studio Sunrise, diretta da Shuhei Morita, con character design del grande Katsuhiro Otomo (Akira), distribuito in Italia da Dynit.

Stiamo parlando di Freedom, anime di genere fantascientifico realizzato quasi interamente in computer grafica.

LA TRAMA

L’anime Freedom narra l’avventura di Takeru, un ragazzo che vive su Eden, una colonia lunare. Un giorno, Takeru viene a conoscenza di un grande segreto che potrebbe cambiare le sorti dell’umanità. Sulla Terra, infatti, la civiltà è ormai estinta a causa del cambiamento anomalo del clima.

La storia inizia 160 anni dopo la scomparsa della vita sulla Terra. Takeru, come altri ragazzi, decide di prender parte ad una gara di Beacle, moto da corsa particolari della Luna. Durante una gara, la sua Beacle prende fuoco e viene completamente distrutta. Per questo, Takeru è condannato a 10 ore di lavoro “volontario” al di fuori della cupola lunare. Durante questo giro lunare, Takeru rinviene i resti di una capsula schiantatasi sul suolo lunare. Il giovane scopre, grazie a delle fotografie, che la capsula proveniva dalla Terra, più precisamente dalla Florida. (fonte Wikipedia)

IL COMMENTO

Per il sottoscritto, Freedom è veramente una piccola perla del genere fantascientifico. L’anime si ricollega ad eventi realmente accaduti, in particolare il lancio delle missioni Apollo, ma le utilizza come mezzo per raccontare una grande avventura. Nonostante i pochi episodi, abbiamo una serie veramente ben strutturata, che riesce a concentrarsi prevalentemente sui personaggi, senza ostentare eccessivamente sul viaggio spaziale. Questa è un’opera che funzionerebbe anche se invece di viaggio spaziale si parlasse di navigazione via mare, perché l’uomo resta tale in qualsiasi contesto, con i suoi obbiettivi e la sua voglia di conoscenza, che lo spinge a non smettere mai di cercare qualcosa per cui valga la pena vivere. L’anime contiene inoltre varie critiche, come quella alla “monotonia”, a cui le alte leve abituano i propri cittadini, perché in un certo senso i cambiamenti radicali necessitano di tempi dilatati e di grandi risorse, proprio come i viaggi spaziali, quindi dilaga sempre di più il concetto di:

“stiamo bene come stiamo”

CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI

Le caratterizzazioni dei personaggi sono tutte ottime, forse alcune non eccessivamente approfondite, ma è un risultato quasi miracoloso considerando che si tratta di una serie di soli 7 episodi. In particolare il protagonista Takeru è un personaggio veramente interessante, che in parte incarna lo spirito umano, fatto di scelte a volte assurde, ma che portano a risultati incredibili. In un certo senso l’anime è sintetizzabile in un concetto molto semplice: chi prova a fare qualcosa non avrà nulla da rimpiangere, perché aspettare che sia la Luna a scendere sulla Terra non porta a nulla, siamo noi a doverla raggiungere. Basta cambiare la Luna con qualsiasi altra cosa e viene fuori un grande insegnamento da questo anime.

COMPARTO TECNICO

Per quanto riguarda la tecnica, si tratta di un anime di buon livello. La computer grafica (cel shading) è abbastanza legnosa e a volte i personaggi risultano scomposti nei movimenti, ma la regia riesce a farti abituare facilmente al tutto, oltre ovviamente al design di Otomo. Musiche veramente ottime e ben contestualizzate. Di altissimo livello il doppiaggio italiano. C’è da dire che questo è un anime che punta molto sul lato narrativo, non avrà un lato visivo sbalorditivo, ma è tutto perfettamente al servizio della narrazione.

IN CONCLUSIONE

Freedom è vera fantascienza, non quella che tenta di intrattenere per ore fallendo miseramente, ma quella che lascia qualcosa al cervello da metabolizzare anche dopo la visione.

Un vero gioiellino.

 

Antonio Vaccaro

 

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