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[#NerdCuriosity] Webcomics, l’arte del terzo millennio?

Sono sempre di più gli artisti che preferiscono “sporcarsi le mani” virtualmente. Oggi indagheremo nel mondo del webcomic.

Molti sono i disegnatori che sostituiscono pennelli e matite con tavolette grafiche e software di grafica digitale, che permettono di emulare con una certa fedeltà la comune carta e penna, risparmiando sui materiali oppure ottenendo effetti quasi impossibili da simulare manualmente.

L’editoria moderna è alla costante ricerca di nuovi talenti digitali: nascono così case editrici specializzate nella pubblicazione di storie a fumetti o strisce realizzate interamente o per buona parte in digitale, spesso prive di un formato cartaceo, che prendono il nome di webcomics o fumetti online.

Ma quali sono le caratteristiche di un fumetto online?

Solitamente un fumetto online non viene pubblicato integralmente, ma viene rilasciata una pagina ogni settimana o addirittura ogni mese, se si tratta di una storia complessa. Può anche avere una pubblicazione giornaliera nel caso si tratti di una serie di strisce. I temi trattati possono variare da esempi presi dalla vita di tutti i giorni, quasi stereotipati, alla satira, fino a trattare temi più delicati o attuare una vera e propria denuncia sociale. Il target più gettonato è quello giovanile (12-20 anni).

LA STORIA

In Italia il fenomeno del fumetto digitale viene introdotto dalla casa editrice Shockdom Comics alla fine degli anni ’90. Inizialmente vengono prodotte animazioni tramite il software Shockwave Flash (da qui il nome Shockdom), largamente impiegato per la realizzazione di pagine web, piccoli giochi e cartoline digitali, spedite poi via email in assenza dei social network e della messaggistica istantanea.

Successivamente, nei primi anni 2000, Shockdom diventa il partner della prima web tv italiana, chiamata My-Tv, riferimento in Italia per i cartoons. Grazie alla collaborazione con Cartobaleno e con la Rai, a Shockdom si deve la nascita dei cartoni animati di Gino il pollo e Arturo e il kiwi.

Attualmente Shockdom è la casa editrice digitale italiana più famosa, trampolino di lancio per Lorenza Di Sepio, Mirka Andolfo, Sio e Labadessa. Recentemente ha aperto anche una filiale brasiliana della nota casa editrice.

DOVE LEGGERLI

Esistono numerose piattaforme online dove poter fare conoscenza dei webcomic, ma si possono trovare in particolar modo sui social. Artisti come Lorenza Di Sepio, Mirka Andolfo, Sio e Labadessa sono diventati famosi proprio grazie alle loro strisce, pubblicate sulle reti sociali più famose, come Facebook e Twitter, ma a mio parere non sono i siti più adatti per pubblicare le proprie opere se si punta sulla qualità.

La piattaforma più usata per leggere e pubblicare fumetti online è Tapas (precedentemente nota come Tapastic), prevalentemente utilizzata da un’utenza che ben conosce la lingua inglese. È possibile leggere gratuitamente strisce, fumetti, graphic novels ovunque si ci trovi grazie ad un app per smartphone. È addirittura possibile monetizzare sui propri webcomics, in un modo simile a quello di YouTube.

LINE WEBTOON è un’altra importante piattaforma online per fumettisti digitali, anch’essa utilizzata prevalentemente in lingua inglese. Grazie a Line Webtoon si può fare la traduzione delle proprie storie in più lingue. Anch’essa permette di monetizzare sui contenuti come Tapas.

In Italia è nata da poco la piattaforma Comiqube, che raccoglie i principali fumetti pubblicati dalle case editrici Kasaobake, Hyppostyle, Leviathan Labs e Manfront Labs. Possiede, al pari di Tapas, una propria app e vi è un sistema che permette di supportare l’artista “abbonandosi” al fumetto.

GLI STRUMENTI DEL MESTIERE

Il software certamente più utilizzato è Photoshop, ma esistono programmi più semplici e specifici per “dipingere” al computer:

Paint Tool Sai è certamente il programma più “legato” alla tavoletta grafica, perché permette di ottenere degli effetti sfumati molto particolari che sono difficilmente raggiungibili con Photoshop. È inoltre munito di un sistema di stabilizzazione del tratto, che aiuta anche le mani più “tremolanti”.

Manga Studio e Clip Studio Paint sono altri due software ideati appositamente per la realizzazione di manga e fumetti digitali. Uniscono alcune potenzialità di Photoshop e Paint Tool Sai. Questi software solitamente si trovano inclusi nelle tavolette grafiche più diffuse.

IN CONCLUSIONE

Disegnare a mano o con una tavoletta grafica richiede le stesse identiche abilità. Si può affermare che, per taluni aspetti, disegnare al computer sia addirittura più difficile del disegno tradizionale. Il disegno manuale, a mio avviso, non corre il rischio di scomparire, sostituito da quello digitale: sono due tecniche distinte e separate che convivono e si completano a vicenda.

Il disegno digitale si può considerare come la corrente artistica del terzo millennio.

 Non c’è arte digitale se non esiste l’arte tradizionale.

Maria De Miglio

 

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