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Tatuaggi per … ripartire, l’arte del micro realismo di Elisa Rossini

Tatuaggi-Elisa Rossini

“Ero11tattoo” il suo nick sui social, 22 mila follower su Intagram in meno di un anno – tra cui molti personaggi dello spettacolo -, un viso dolce e un corpo minuto su cui ha appuntato quegli attimi di vita vissuta che hanno messo radici dentro di lei. E così con la sapiente arte di Elisa Rossini, giovane tatuatrice meridionale dal tratto artistico internazionale, il corpo diventa il diario di una vita, del passato ormai svanito e dei sogni futuri. Tatuaggi-Elisa Rossini

«I miei professori del liceo classico – ha raccontato a Stefania Capobianco in una recente intervista uscita su La Città di Salerno – mi ricordano come la ragazza che disegnava sui libri invece di sottolineare. È sempre stato uno sfogo. Ho studiato moda e dopo aver aver lavorato a Milano due anni in una grande azienda del settore, ho avuto la certezza che non era la strada giusta per me. Nel mondo della moda ogni sei mesi cambia tutto e io avevo la necessità interiore di essere l’artefice di qualcosa che fosse eterno. Mi sono dedicata anche alle opere d’arte in rame ma, nonostante la grande richiesta, non riuscivo a venderle perché non era per me possibile privarmi di quell’oggetto a cui avevo dedicato ore e sudore e che conteneva ormai parte della mia anima». E così gli inizi da tatuatrice: «Il tatuaggio mi si è rivelato, un po’ per caso un po’ per destino. Cinque anni fa ho sentito il bisogno di tatuarmi da sola. Poi il mio lavoro è stato fin da subito riconosciuto e ricercato e mi sono resa conto di quanto mi facesse bene quel momento, perché è uno scambio profondo (…). Questa è la cosa che più mi è mancata in questa quarantena».

E, a proposito di ripartenza, ecco com’è stata la sua: «Prendo meno appuntamenti al giorno così da avere ancora più tempo da dedicare alla disinfezione e sterilizzazione degli strumenti che utilizzo e dell’ambiente stesso. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, facciamo parte di quelle categorie che già utilizzavano guanti, camici, mascherine, gel e materiali monouso, che naturalmente continuerò a usare». Tatuaggi-Elisa Rossini

«Io mi occupo di micro realismo – ha spiegato ancora Elisa sulla sua arte di tatuare -. Questa tipologia di tatuaggi è diffusa nel mondo ma quasi sconosciuta in Italia. Siamo davvero in pochi. Io ho iniziato a Napoli, presso Brandi, il tatuatore famoso per aver realizzato i tatuaggi di Hamsik. Stavo ricercando il mio stile e ho iniziato a tatuare con aghi sempre più piccoli. Oggi lavoro con un ago da 1, che prima veniva utilizzato per le sopracciglia. Molto spesso riproduco quadri di dimensione veramente piccolissime, circa 5 cm, iper dettagliati».

L’aspetto spirituale rimane importantissimo: «Ogni tatuaggio che realizzo nasce da una motivazione interiore che spinge i miei clienti a segnare parte del loro corpo».

Intervista completa su La Città di Salerno.

 

 

 

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