Salute&Benessere

Caso Hospice “S.Giuseppe Moscati”:lettera del Primo cittadino

cassano allo ionioCassano allo Ionio(Cs)In una missiva indirizzata al Dott. Gianfranco Filippelli, Direttore Generale A.S.P. e al Dott. Francesco La Viola, Direttore Sanitario dell’ASP Cosenza e per conoscenza anche al Presidente della Regione Calabria, On. Mario Oliverio e al Commissario Regionale Sanità Calabria Dott. Massimo Scura, il sindaco di Cassano Allo Ionio, Gianni Papasso, considerato che presso l’Hospice “San Giuseppe Moscati”, continua l’indiscriminata riduzione del personale, in particolare, del personale OSS, con la grave conseguenza che non si riesce ad assicurare un’adeguata assistenza a pazienti particolari (terminali), ha chiesto un intervento immediato dei destinatari, per quanto di propria competenza, al fine di ripristinare tutte le necessarie condizioni per il buon funzionamento del reparto. Dopo il recente sopralluogo eseguito presso la struttura ospedaliera di Cassano, recita la lettera, ed in maniera particolare presso l’Hospice, che ha sempre rappresentato un’eccellenza specialistica, in un settore sanitario molto delicato, tutte le rassicurazioni ricevute, anche in quella circostanza, purtroppo non sono state adempiute. A tale riguardo, il sindaco Papasso, ha espresso profondo rammarico e la disapprovazione dell’intera Comunità di Cassano. La questione sanità in Calabria, ha sottolineato, è allarmante. “Non solo è negato il diritto alla salute ma, ha aggiunto, devo con amarezza constatare, che comincia ad essere negata anche l’assistenza a chi purtroppo non ha più speranza”. Il primo cittadino di Cassano, auspica che la disattenzione in questione non costituisca l’anticamera per arrivare alla chiusura del reparto. Infatti, afferma di non comprendere bene il perché altri nuovi posti di Hospice anziché essere realizzati a Cassano, vengono pensati per altri nosocomi della Provincia.Il sindaco Papasso, ha sollecitato, pertanto, un intervento immediato dei destinatari della missiva, al fine di ripristinare tutte le necessarie condizioni per il buon funzionamento del reparto. “Credo molto nella vostra disponibilità. Certamente, ha concluso, si sarà trattato di una disattenzione dovuta ai vostri gravosi impegni, ma l’Hospice di Cassano non può morire!”

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